Anche i fedelissimi di Saddam che finora hanno difeso Bassora con le unghie e con i denti sarebbero pronti ad arrendersi agli alleati, secondo quanto riporta il quotidiano pan-arabo "Asharq al-Awsat". Il giornale spiega che i dirigenti del partito Ba'ath avrebbero fatto avere a un importante religioso sciita locale, un messaggio nel quale spiegano che temono la rappresaglia della popolazione, ma non appena Bassora cadrà si arrenderanno.
Una questione di tempo?
Gli uomini del partito di Saddam quindi intendono trattare la resa per tempo. "Hanno paura, ma sostengono che non appena Bassora cadra' essi si arrenderanno", aggiunge al giornale lo stesso al-Bosslimi, il quale ha anche riferito di aver incontrato di persona due giorni fa dodici rappresentanti della dirigenza baathista. Costoro non avrebbero sollevato alcuna difficoltà per la resa nemmeno nel caso in cui questa dovesse avvenire al cospetto di forze americane.
I britannici hanno posto l'assedio alla citta', che conta 1,5 milioni di abitanti, subito dopo l'inizio della guerra.
Preso iracheno: avrebbe fatto uccidere due inglesi
Sempre nella città a sud, un iracheno è stato arrestato per la morte di due soldati britannici, i cui corpi sono stati mostrati da Al Jazeera. L'uomo è stato fermato nel corso di un controllo stradale a Zubayr, a 22 chilometri da Bassora, mentre viaggiava insieme alla famiglia, ed è stato subito trasferito in un avamposto militare. E' accusato di aver svolto un "ruolo chiave" nella morte di un soldato 24enne, Luke Allsopp, e di un sergente di 36 anni, Simon Cullingworth, dispersi dopo un attacco nei dintorni di Al Zubayr, i cui corpi sono stati mostrati dall'emittente araba