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Treviso, va in pensione e lascia 142 giorni di ferie ai colleghi: "Li ho donati a chi ne ha bisogno"

Dopo oltre 30 anni nella sanità pubblica, Marialuisa Ferramosca, direttrice del Suem 118 ha scelto di destinare quasi cinque mesi di ferie al fondo solidale dell'Ulss 2

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Tra pochi giorni per Marialuisa Ferramosca, 67 anni, inizierà una nuova fase della sua vita: dal primo ottobre lascerà la direzione del Suem 118 di Treviso per andare in pensione. Prima di chiudere definitivamente la sua lunga esperienza professionale ha deciso di mettere a disposizione 142 giorni di ferie maturati nel corso degli anni. Si tratta di quasi cinque mesi di ferie che, ormai prossima alla pensione, non avrebbe avuto materialmente la possibilità di utilizzare. Invece di lasciarli semplicemente inutilizzati, ha scelto di destinarli al fondo delle cosiddette ferie solidali per i colleghi che devono affrontare gravi necessità familiari.

I giorni andranno ai colleghi che ne hanno bisogno -

 Le ferie saranno ricalcolate e confluiranno nel fondo destinato ai dipendenti che attraversano particolari situazioni personali o familiari. Potranno, per esempio, essere utilizzate da lavoratori che hanno bisogno di trascorrere più tempo accanto a un figlio malato o che devono affrontare altre circostanze familiari che rendono necessario assentarsi dal lavoro. Un gesto che acquista un significato particolare all'interno di una struttura abituata quotidianamente a confrontarsi con situazioni di emergenza.

Il ringraziamento dell'Usl -

 La scelta della direttrice non è passata inosservata. Il direttore generale dell'Usl, Giancarlo Bizzarri, ha espresso pubblicamente la riconoscenza dell'azienda, sottolineando sia il percorso professionale della dirigente sia la decisione di mettere a disposizione dei colleghi i giorni di ferie accumulati.

Una carriera lunga trent'anni -

 Ferramosca ha iniziato il suo percorso professionale all'ospedale Ca' Foncello nel 1988, dopo la specializzazione in chirurgia e anestesia e rianimazione. Il primo incarico è stato quello di chirurgo d'urgenza. Undici anni più tardi, nel 1999, è entrata nel Suem 118, il servizio di emergenza-urgenza che sarebbe diventato il centro della sua attività professionale. Nel marzo del 2020 ne ha assunto la direzione. Una coincidenza tutt'altro che semplice: proprio in quei mesi l'Italia si trovava alle prese con l'esplosione della pandemia di Covid-19.

Un gesto che va oltre il semplice valore delle ferie -

 Quei giorni rappresentano molto più di un residuo amministrativo. Potranno diventare tempo per assistere un familiare, accompagnare un figlio durante una malattia o affrontare una situazione personale senza dover scegliere tra lavoro e necessità familiari. È questo il significato del fondo delle ferie solidali: consentire ai lavoratori di cedere volontariamente giorni di riposo maturati ad altri dipendenti che si trovano in condizioni di particolare necessità.

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