In occasione della Fashion Week, ha aperto i battenti a Milano una grande mostra che indaga per la prima volta il rapporto tra un genio visionario dell'arte e la moda. Palazzo Reale ha aperto la sua nuova stagione espositiva con un grande progetto di respiro internazionale, "Dalí e la Moda", visitabile dal 24 settembre al 31 gennaio prossimo. Esposte oltre 200 opere, molte delle quali per la prima volta in Italia.
Milano Fashion Week, le opere della mostra "Dalí e la Moda" -
Salvador Dalí considerava la moda il territorio del sogno, strumento di costruzione dell’identità, trasformazione del corpo e comunicazione. A quasi quarant’anni dalla storica mostra "Surrealism and Fashion", del Fashion Institute of Technology di New York, l'esposizione milanese propone una nuova lettura del rapporto tra surrealismo e cultura materiale. Il progetto riunisce oltre 200 opere e documenti – dipinti, disegni, fotografie, abiti, gioielli, accessori, oggetti e filmati, molti mai esposti in Italia – provenienti dalle tre maggiori collezioni di opere di Dalí al mondo: la Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres, il Dalí Museum di St. Petersburg, in Florida, e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. A queste si aggiungono gli archivi storici delle maison Schiaparelli, Chanel, Dior e Rabanne.
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Salvador Dalí, Singularities, c.1935, Oil and collage on board © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026
Il rapporto di Salvador Dalí con la moda -
Fin dall’infanzia, l’abbigliamento rappresenta per Dalí uno strumento essenziale di costruzione della propria identità. Con l’arrivo di Gala nella sua vita, nel 1929, abiti e accessori diventano parte di un linguaggio condiviso attraverso il quale la coppia costruisce la propria immagine pubblica. Fotografi, riviste e campagne pubblicitarie contribuiscono alla diffusione di questa immagine, facendo dell’artista stesso una figura spettacolare e riconoscibile su scala internazionale. Il percorso espositivo mette in relazione il guardaroba di Dalí e Gala con le opere dell’artista, evidenziando come abiti, accessori e corpo siano elementi ricorrenti della sua ricerca. Il corpo, nell’universo di Dalí, non è mai infatti una presenza statica: è materia da scomporre, ricomporre e trasformare. Una ricerca che dalla pittura si trasferisce agli abiti, agli accessori e ai gioielli e che anticipa molte delle sperimentazioni della moda contemporanea.
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André Caillet, Gala wearing Elsa Schiaparelli’s shoe-hat inspired by a Salvador Dalí design, 1938, Vintage gelatin silver print © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026
Come vestivano Dalí e sua moglie Gala? -
Grazie alla collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, sarà possibile ammirare nel percorso espositivo alcuni degli abiti e degli accessori appartenuti a Dalí e Gala, che per la prima volta varcano i confini della Spagna, permettendo di ricostruire il loro rapporto con i grandi protagonisti della moda del Novecento. Il guardaroba di Gala comprende creazioni di Elsa Schiaparelli, Christian Dior, Coco Chanel, Pierre Cardin, Hubert de Givenchy, Gucci ed Emilio Pucci. Quello di Dalí è invece più eclettico e comprende capi e accessori legati alle sue performance, alle fotografie e alle apparizioni pubbliche che diventano strumenti di una continua reinvenzione dell’identità.
Un guardaroba per l'immagine di sé -
Il rapporto tra guardaroba e pittura emerge inoltre attraverso i numerosi dipinti nei quali Dalí rappresenta gli abiti con straordinaria precisione, alcuni dei quali possono essere messi in relazione diretta con i capi conservati ed esposti, grazie alla sponsorizzazione tecnica di Bonaveri, che ha contribuito all'allestimento espositivo con 26 busti sartoriali uomo e donna, rivestiti in lino naturale e dotati di braccia articolate in legno, selezionati per accompagnare il percorso espositivo.
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Denise Bellon, Salvador Dalí with a mannequin at the Exposition internationale du Surréalisme in Paris, 1938, Vintage gelatin silver print, 23.8 x 26 cm, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres © Denise Bellon / akg-images © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026
Una mostra sulla modernità -
"Dalí e la Moda" evidenzia come l'artista avesse compreso con straordinaria lucidità il potere della moda di costruire identità, produrre immagini e influenzare la cultura di massa. La sua collaborazione con i grandi couturier - Coco Chanel, Christian Dior, Elsa Schiaparelli, Paco Rabanne -, il dialogo con fotografi e riviste, la sperimentazione sui materiali e il ricorso alla performance lo mostrano profondamente immerso nella modernità. La sua eredità è ancora oggi evidente: direttori creativi, stilisti, fotografi e artisti continuano ad attingere al suo immaginario, reinterpretandone simboli, forme e idee. L'esposizione a Palazzo Reale di Milano invita così il pubblico a considerare Salvador Dalí non soltanto uno dei protagonisti assoluti del surrealismo, ma anche un autore capace di anticipare alcune delle dinamiche fondamentali della cultura visiva contemporanea. Un artista per il quale arte, corpo, identità, spettacolo e moda non sono mai stati mondi separati, ma parti di un’unica, inesauribile invenzione della realtà.
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“Schiaparelli Red ‘Shocking Radiance’” Advertisement illustrated by Salvador Dalí, Vogue, vol. 103, no. 10 (15 May 1944), New York, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres Salvador Dali, Vogue, ©Condé Nast © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026
Promossa dal Comune di Milano – Cultura, organizzata e prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, patrocinata dal Ministero della Cultura, dall’Ambasciata di Spagna in Italia e dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, con la media partnership di Vogue Italia e StreetVox come Official OOH partner, la mostra "Dalí e la Moda" è realizzata grazie a Enel, main partner, Fineco, premium partner, con la sponsorizzazione tecnica di ATM, Bonaveri, VCPC e Novacolor, Radio Monte Carlo - Radio Ufficiale, con il supporto di X-Style e con Vivaticket Official Ticketing Partner.