rassicura i fan

Operazione riuscita per Roy Paci: "Mi ha salvato da conseguenze più gravi". Le sue condizioni

Il musicista torna a casa dopo il ricovero e ringrazia medici e personale dell’ospedale di Tricase

© Instagram

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È il momento del sollievo per Roy Paci. Dopo i giorni di apprensione che lo hanno costretto a fermare il tour e a cancellare due concerti, il musicista 57enne è stato dimesso dall’ospedale Cardinale G. Panico di Tricase e può finalmente tornare a casa. A raccontare il buon esito dell’operazione è stato lo stesso trombettista con un lungo messaggio sui social, nel quale ha rassicurato i fan e ringraziato chi lo ha assistito. "Sono stato in un reparto dove c'erano attorno a me solo pazienti anziani ma con due palle giganti, che mi hanno incoraggiato e coccolato come un figlio. - ha detto Paci - Ho vissuto un ospedale che escludendo gli attrezzi e gli oggetti caratterizzanti, appariva come una grande casa abitata da una famiglia amorevolmente bizzarra e piacevolmente eterogenea".

L’intervento e il ritorno a casa -

 "L'operazione è andata a buon fine e devo dire che mi ha salvato da conseguenze molto più gravi", ha proseguito Roy Paci. L’artista non ha voluto rendere noto quale problema di salute abbia reso necessario l’intervento, mantenendo riservati i dettagli della vicenda.

Il ricovero aveva però portato alla cancellazione degli appuntamenti del 19 e 20 settembre, rispettivamente a Longobardi Marina e San Vito Lo Capo. Ora, dopo l’operazione, Paci guarda alla convalescenza con maggiore serenità. "Dicono che la ripresa sia rapida", ha spiegato, lasciando già intravedere il desiderio di tornare sul palco.

"Più fortificato e più grato alla vita" -

 Gran parte del messaggio è dedicata alle persone incontrate durante la degenza. Roy Paci ha ringraziato pubblicamente il dottor Alessandro Distante, il primario Leonardo Salamè e tutto il personale dell’ospedale di Tricase, dagli operatori sanitari agli infermieri. Un’esperienza che, nelle sue parole, ha lasciato qualcosa di profondo: "Esco fuori più fortificato e sicuramente più grato alla vita non soltanto per ciò che mi dona, ma anche per ciò che mi nega, per ciò che mi toglie e per ciò che mi costringe a comprendere".

Ai tanti fan che lo hanno sostenuto promette di tornare a incontrarli appena sarà possibile, "al primo prossimo concerto" che potrà affrontare. E chiude con una frase che sembra racchiudere il senso di questi giorni difficili: "Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo. Vostro Roy".
 

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