A Cadenoghe

Padova, sta per ottenere la cittadinanza ma il sindaco interviene e blocca tutto: "Non sa l'italiano"

Il primo cittadino Marco Schiesaro ha fermato la cerimonia per una donna marocchina (col B1 in italiano) dopo aver tentato invano di porle qualche domanda

© Istockphoto

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Era lì lì per ottenere la cittadinanza italiana, dopo oltre dieci anni in Italia, quando la procedura è stata interrotta improvvisamente dal sindaco del paese. È accaduto a Cadenoghe, in provincia di Padova. Il primo cittadino Marco Schiesaro, presente alla cerimonia di conferimento, sarebbe infatti intervenuto dopo aver notato che la donna marocchina non era in alcun modo in grado di parlare ed esprimersi in italiano. Per questo, Schiesaro ha bloccato l'ultimo passo formale del conferimento in attesa di "verifiche ulteriori".

La cerimonia di conferimento e l'intoppo dell'italiano -

 La donna aveva raggiunto ormai un decennio fa il marito nel Padovano. E dopo un lunghissimo percorso era finalmente arrivata nel Comune di Cadenoghe, pronta a ottenere la cittadinanza. Ma, secondo quanto ha scritto il sindaco del paese in un lungo post sui social, "una persona convocata per il giuramento non era in grado di comprendere le domande più semplici in italiano e nemmeno di leggere autonomamente il verbale del proprio giuramento". Il primo cittadino avrebbe "provato a rivolgerle alcune semplici domande, ma non è stata in grado di rispondere in italiano". Addirittura a un certo punto sarebbe intervenuto il marito, presente al giuramento, che avrebbe "cercato di rispondere al suo posto ma naturalmente non ho accettato". Poi i due se ne sono andati. 

Il B1 in italiano e i dubbi sul certificato -

 Schiesaro a quel punto ha deciso di interrompere, almeno temporaneamente, il conferimento della cittadinanza per cercare di ottenere qualche chiarimento in più in merito alla paradossale situazione. Secondo quanto era però certificato nei documenti forniti dalla donna, "tutto era a posto, incluso il certificato B1 di italiano (livello intermedio, ndr)". Quest'ultimo, addirittura, ottenuto dieci anni prima, quindi poco dopo l'arrivo della donna nel nostro Paese. "Dall’ufficio che segue le pratiche però mi avevano già segnalato che la signora non sembrava in grado di esprimersi", ha spiegato il sindaco di Cadenoghe. E ora? "Capiremo come procedere, oggi ci siamo confrontati con la prefettura. Vedremo. L’amministrazione ha organizzato corsi gratuiti di italiano, anche per sole donne: alla signora avremmo consigliato quelli, ma si è dileguata".

Il sindaco: "Cittadinanza non è formalità" -

 "Diventare cittadini italiani significa entrare pienamente a far parte della nostra comunità, acquisendo diritti ma anche assumendosi doveri e responsabilità", ha spiegato il sindaco su Facebook. "Non è una questione di provenienza. Non è nemmeno una questione di essere più o meno accoglienti. È una questione di rispetto delle regole e del valore stesso della cittadinanza italiana. La cittadinanza non può essere considerata una semplice formalità burocratica". Schiesaro ha chiosato: "Una soluzione c’è: imparare l’italiano e fare concretamente lo sforzo di integrarsi. Nessuno pretende la perfezione. Si può sbagliare una parola, avere un accento, incontrare delle difficoltà. Ma deve esserci almeno la volontà e lo sforzo di imparare la lingua del Paese di cui si chiede di diventare cittadini".

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