Vicino a Piazza del Popolo, dentro un'auto, nella penombra della sera. Come due ragazzini, con quella strana paura che si prova solo la prima volta, quando ancora non si sa cosa succederà dopo. È così che Francesco Totti descrive il momento del primo bacio con Noemi Bocchi, uno dei racconti più intimi contenuti nella sua autobiografia "Oltre", da oggi in libreria e in edicola, di cui il Corriere della Sera ha pubblicato in anteprima alcuni estratti. Un libro che ripercorre gli anni dell'ex capitano della Roma lontano dal campo, dal maggio 2017 - data della sua ultima partita all'Olimpico contro il Genoa - fino ai giorni nostri, e che riserva pagine sorprendenti proprio sul fronte sentimentale.
Come è iniziata la storia con Noemi -
Nel libro, l'ex numero 10 giallorosso ripercorre anche i dettagli dell'incontro con la donna che oggi condivide la sua vita, partito nel modo più semplice possibile: uno scambio di numeri di telefono, quasi banale, come capita a chiunque altro. "Questo è il mio numero", "E questo il mio", scrive Francesco Totti, ricordando la prima impressione che Noemi Bocchi gli aveva lasciato, netta e immediata: "Era bionda, era bellissima, se ne accorgevano tutti. Era dolce, era intelligente, era interessante".
Parole che raccontano di un amore costruito passo dopo passo, con calma, come conferma lui stesso quando racconta che il primo bacio è arrivato solo "moltissimo tempo dopo" quello scambio di numeri. Quasi a voler sottolineare quanto quel legame si sia costruito con pazienza, lontano dai riflettori e dalle voci di chi, in quei mesi, già parlava di loro due.
Il primo bacio e il paragone con il rigore del 2006 -
"Il primo bacio è arrivato moltissimo tempo dopo. Vicino a Piazza del Popolo, in auto, come due ragazzini, nella penombra", scrive Totti. "C’avevo un po’ di paura, ero emozionato per davvero. Di baci ne avevo dati in vita mia, ma quello lo consideravo importantissimo. Mica potevo sbagliarlo, come il rigore contro l’Australia al Mondiale del 2006. Momenti fondamentali per il futuro, inni alla gioia. Ho iniziato a essere assalito dai dubbi dell’adolescente. La bacio io o aspetto che lo faccia lei? Chiudo gli occhi o li tengo aperti? E se poi non le piace? La lingua ci va oppure no? E se qualcuno ci vede? A quanto pare, ci siamo dati il bacio giusto al momento giusto. Con Roma sullo sfondo, e dentro di noi, e davanti a noi".
Nel resto del volume trovano spazio anche altri retroscena, dal ritorno in campo sfiorato a 48 anni, con le proposte arrivate da Genoa e Como, fino al dolore per la scomparsa del padre Enzo durante la pandemia. Ma è proprio il racconto riguardante Noemi, così intimo e inedito, a colpire maggiormente i lettori nei primi giorni dall'uscita del libro, restituendo un lato meno conosciuto dell'uomo Totti. Qualcosa che va oltre il leggendario calciatore.