La crisi del Golfo pesa sempre di più sul portafogli delle famiglie italiane. Lo dice l'ultima analisi di Confartigianato secondo cui l'indice dei prezzi al consumo di elettricità, gas e altri combustibili è salito negli ultimi sei mesi (da febbraio ad agosto) dell'11,4%, con un aggravio complessivo di 1,8 miliardi di euro sulle bollette dei quasi ventisette milioni di nuclei familiari residenti nel Paese.
Bollette, la spesa continua a crescere -
Un conto salato, spiega Confartigianato che ha presentato i dati nel corso della 22esima edizione della convention "Energies and Sustainability Confartigianato High School": per rendersene conto è sufficiente il confronto con il quadro generale dei prezzi. Nello stesso arco di tempo l'inflazione si è fermata al 2,8%, mentre i prezzi retail dell'energia hanno corso quattro volte più veloci. A trainare i rincari è soprattutto il gas, in crescita del 13,5%, seguito dall'elettricità con un più 10,1%.
Lombardia, Veneto e Lazio le più colpite -
L'impatto della spesa però non è uniforme sul territorio nazionale. Secondo Confartigianato. In testa alla classifica regionale ci sono le famiglie lombarde, con un aggravio complessivo di 329 milioni di euro e un aumento cumulato dei prezzi energetici del 12,3% in sei mesi. Segue il Veneto, dove la spesa aggiuntiva tocca 216 milioni a fronte del rincaro più intenso registrato tra le regioni, pari al 14,8%. Terzo il Lazio, con 166 milioni di euro in più a carico dei bilanci domestici, davanti a Emilia-Romagna (155 milioni) e Piemonte (144 milioni). In coda in Basilicata, Molise e Valle d'Aosta.
Roma la città con le bollette più alte -
A livello provinciale la città più colpita dai rincari in bolletta è Roma, con un esborso aggiuntivo a carico delle famiglie pari a 123 milioni di euro e un aumento dei prezzi dell'energia riferito al territorio del 9,5%. Milano segue in seconda posizione con 116 milioni di euro di rincaro e una crescita dei prezzi del 12,6%, Torino è terza con 75 milioni di euro.