Non comprende l'italiano e non lo conosce. Così, il primo cittadino di Cadoneghe - in provincia di Padova - le nega la cittadinanza e il giuramento viene rinviato. La donna, una cittadina marocchina, si è presentata nella giornata di lunedì presso il municipio cittadino per completare l'iter burocratico al fine di diventare ufficialmente cittadina italiana. Qui ha ricevuto l'amaro responso, il sindaco Marco Schiesaro, si legge sul Gazzettino, ha pronunciato un secco "no", di fronte alla sua richiesta. Il motivo? La donna non è riuscita né a comprendere le domande basilari rivoltegli dal primo cittadino, né di leggere la formula di rito in lingua italiana. Schiesaro ha spiegato che per lui e per l'amministrazione tutta si tratta di una questione seria, che va oltre ai meri adempimenti burocratici.
La mancanza dei requisiti fondamentali -
Il sindaco Schiesaro ha sospeso la cerimonia istituzionale rilevando una totale mancanza dei requisiti di integrazione linguistica ritenuti fondamentali per esercitare i diritti e i doveri connessi al possesso del passaporto italiano. "La cittadinanza italiana è una cosa seria, come accade periodicamente, anche oggi (lunedì 21 settembre, ndr) in municipio ho incontrato quattro persone per il giuramento previsto al termine del percorso per l'acquisizione della cittadinanza italiana. È sempre un momento importante ed emozionante. Diventare cittadini italiani significa entrare pienamente a far parte della nostra comunità, acquisendo diritti ma anche assumendosi doveri e responsabilità", ha affermato il primo cittadino che ha poi continuato: "Per far questo, la legge stabilisce requisiti precisi e, nei casi previsti, richiede anche un’adeguata conoscenza della lingua italiana. Oggi (lunedì 21 settembre, ndr), però, per la prima volta durante il mio mandato, mi sono trovato davanti a una situazione che mi ha lasciato profondamente perplesso".
La cerimonia interrotta -
Schiesaro ha raccontato che una delle quattro persone presenti, una donna di origine marocchina, non è stata in grado di comprendere le domande più semplici in italiano e nemmeno di leggere autonomamente il verbale del proprio giuramento. "Ho provato a rivolgerle alcune semplici domande del tipo 'come ti chiami?', 'come stai?', ma non è stata in grado di rispondere nulla perché evidentemente non capiva la lingua – prosegue Schiesaro - a quel punto il marito, presente al giuramento, ha cercato di rispondere al suo posto, ma naturalmente non ho accettato: chi presta giuramento deve essere personalmente consapevole e comprendere ciò che sta facendo. Di fronte a una situazione del genere ho ritenuto doveroso fermarmi e chiedere che vengano svolte tutte le verifiche necessarie. Non è una questione di provenienza e non è nemmeno una questione di essere più o meno accoglienti. È una questione di rispetto delle regole e del valore stesso della cittadinanza italiana".
L'importanza della conoscenza della lingua -
Il primo cittadino ha puntualizzato che "la cittadinanza non può essere considerata una semplice formalità burocratica. Significa appartenere a una comunità, conoscerne le regole, rispettarne le leggi e comprendere il significato dell’impegno che si sta assumendo davanti alla Repubblica. E soprattutto una soluzione c’è: imparare l’italiano e fare concretamente lo sforzo di integrarsi. Nessuno pretende la perfezione: si può sbagliare una parola, avere un accento diverso, incontrare delle difficoltà. Ma deve esserci almeno la volontà e lo sforzo di imparare la lingua del Paese di cui si chiede di diventare cittadini". Schiesaro ha ricordato che "per un cittadino straniero, conoscere l’italiano significa poter lavorare, costruire e tessere relazioni interpersonali, conoscere i propri diritti e i propri doveri, dialogare e interfacciarsi con le istituzioni e partecipare davvero alla vita della comunità. Integrare significa anche questo: fare la propria parte. Lo ribadisco: acquisire la cittadinanza italiana non è una mera formalità, ma è un traguardo importante e proprio per questo va rispettata, valorizzata e soprattutto va presa sul serio".