L'exclave spagnola in Nord Africa

Ceuta, Madrid: "Allerta per possibili nuovi ingressi in massa di migranti"

Il ministro dell'Interno ha espresso preoccupazione per gli avvisi diffusi sui social network

© Ansa

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Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande Marlaska, ha espresso "preoccupazione" per gli avvisi diffusi sui social network su possibili nuovi arrivi in massa di migranti a Ceuta mercoledì 23 settembre, in concomitanza con le elezioni legislative in Marocco. "I servizi di intelligence e informazione stanno monitorando le fonti aperte e cooperano costantemente con l'intelligence marocchina per valutare queste allerte", ha dichiarato Grande Marlaska in una conferenza stampa dalla città autonoma, ripresa in diretta dall'emittente Tve . Un precedente appello ad attraversare la frontiera dell'exclave spagnola in Nord Africa, diffuso nelle reti sociali, relativo al 20 settembre, non ha determinato ingressi significativi, dopo la valanga di decine di migliaia di persone giunte a fine luglio. Tuttavia, Marlaska ha confermato che si stanno rafforzando le frontiere di Ceuta e Melilla, con "tre plotoni dell'Unità di prevenzione e reazione della polizia". Dopo aver visitato il Centro di accoglienza temporanea di stranieri (Cate) di Ceuta, il titolare dell'Interno ha segnalato che si stanno realizzando circa 105 triage al giorno fra i migranti adulti rimasti nell'exclave. E ha stimato fra i 3.000 e 3.500 le persone che ancora si trovano nelle strade dell'exclave, accampate sulle spiagge, dei quali circa 700 minorenni, Le strutture di accoglienza attualmente allestite comprendono 6.000 posti: "L'obiettivo è arrivare a 9.000 o 10.000 posti", ha aggiunto il ministro dell'Interno, che ha evitato una stima totale delle persone arrivate in massa il 30 e 31 luglio. Ma ha assicurato che "l'immensa maggioranza" di quanti entrati illegalmente saranno rimpatriati, mentre resterà in territorio spagnolo "solo chi ha diritto alla protezione internazionale", che ha stimato intorno all'1% del totale. La procedura preliminare sui rimpatri ha già interessato circa 2.500 maggiorenni, ha anche segnalato da Marlaska. Mentre sono stati identificati e posti sotto tutela 1.700 minorenni, che si aggiungono ai 700 censiti nell'exclave prima del 30 luglio, per un totale di circa 2.400. L'esponente del governo ha infine ribadito "la piena collaborazione con il Marocco", dove da fine luglio 1.600 dei migranti sono rientrati volontariamente. Nello stesso periodo sono stati arrestati oltre 168 migranti, trasferiti nei centri di internamento ed espulsi dopo provvedimenti giudiziari.