"Luogo in cui nessuno si senta escluso"

Tetto agli stranieri in classe, Zuppi (Cei): "Scuola sia inclusiva" | Valditara: "Bisogna farli integrare, no alle discriminazioni"

"Non possiamo accettare che il luogo di nascita determini le opportunità di apprendimento"

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"Non possiamo accettare che il luogo di nascita, la condizione economica, fisica o il contesto sociale determinino le opportunità di apprendimento di un ragazzo. Una scuola autenticamente inclusiva è uno dei più potenti strumenti di giustizia e di pace". È quanto ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, aprendo il Consiglio episcopale permanente a Roma.

"In questi giorni - sottolinea Zuppi - le scuole hanno riaperto i cancelli: tornano domande che riguardano tutti, non solo chi insegna o studia. La questione educativa non è un tema tra gli altri, né si riduce a programmi e metodologie. Tocca il cuore della nostra convivenza. Educare significa accompagnare una persona a diventare libera, capace di cercare la verità, di riconoscere il bene, di entrare in relazione con gli altri e di assumere responsabilmente il proprio posto nel mondo".

"I recenti episodi di violenza - ha ribadito Zuppi - ci interrogano profondamente e devono spingerci a una presenza rinnovata nel mondo educativo".

"Le scuole, un luogo in cui nessuno si senta escluso" -

 "All'inizio dell'anno scolastico - prosegue il capo dei vescovi italiani - non auguriamo soltanto buoni risultati. Auguriamo alle nostre scuole di essere comunità capaci di generare fiducia, passione e responsabilità; luoghi in cui nessuno si senta escluso; laboratori di umanità in cui la tecnologia sia al servizio della persona e non la persona al servizio della tecnologia. Auguriamo loro di custodire il tempo lento dell'ascolto, dello studio, della meraviglia, del confronto vero, senza i quali nessuna libertà interiore può crescere. La scuola non è uno spazio da attraversare in fretta: è, ancora oggi, un cantiere decisivo del nostro futuro comune".

Anche Valditara chiede integrazione Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenendo ad Amatrice per il nuovo anno scolastico, alla presenza del capo dello Stato, ha ribadito la "necessità dell'integrazione degli studenti stranieri, in tutte le decisive sfumature dell'espressione che va sempre pensata nella sua complessità". "Evitare alla radice qualunque discriminazione - ha aggiunto -, rimuovere le cause anche linguistiche di un'inaccettabile marginalizzazione, con particolare attenzione all'effettiva padronanza della lingua italiana perché senza la conoscenza della nostra lingua, non c'è vera integrazione, non c'è successo scolastico e non c'è un futuro all'interno della nostra società. Ecco perché è così importante".

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