C'è una scuola in cui nell'orario curriculare ci si ritrova a prendere lezioni su come lavare i piatti e spazzare i pavimenti. Rudimenti di economia domestica piuttosto costosi se pensiamo che servono 40mila dollari ogni semestre per godere di questi e altri (molto) preziosi insegnamenti alla Mountain School. Ma non pensiate che il piano formativo di questo istituto nel Vermont si fermi a questo, offrendo infatti agli studenti del terzo anno delle scuole superiori addirittura sei mesi di full immersion tra le colline del Vershire.
Nella vecchia fattoria -
Ai facoltosi rampolli che possono permettersi questa esperienza, tanto dura quanto formativa, viene assegnata la gestione quotidiana di una fattoria. E non si tratta di una "finta" tenuta da reality show: gli studenti devono infatti sporcarsi le mani per mandare avanti tutto, senza poter delegare nessun compito. Si va dalla manutenzione dei sistemi di irrigazione alla raccolta del mais, dalla cura del bestiame fino al taglio della legna per l’inverno. Senza ovviamente dimenticare il dissodamento dei 418 acri del campus, da compiere armati di zappa. Un piccolo shock per questi figli di buona famiglia abituati a essere serviti e riveriti nelle loro magioni personali.ù
Usare la scopa per trovare uno scopo -
Il direttore dell'istituto Alex Myers ha raccontato al Wall Street Journal che negli anni è stato necessario insegnare agli alunni anche come scopare (nel senso di come usare la scopa, ovviamente). Tanti infatti ignoravano che l'attrezzo potesse svolgere la propria funzione pulitrice solo dopo aver toccato con le setole a terra. Un concetto rivoluzionario e sorprendente per questi giovani ereditieri, che evidentemente avevano approcciato a L'apprendista stregone come a un documentario realistico, finendo per credere che esistessero davvero scope capaci di autogestirsi.
Sporcarsi le mani -
Una doccia fredda di realtà sicuramente farà bene a questi ragazzi, cui toccherà a turno addirittura l'onta della pulitura dei bagni. Un trauma che rappresenta il vero momento di passaggio alla vita adulta, come sa chiunque abbia frequentato un anno di università o di apprendistato da fuorisede. A mitigare tuttavia la portata emotiva di questa parte del percorso formativo vengono comunque apposti dei cartelli, che invitano i compagni a ringraziare chi si è occupato delle strutture per la settimana in corso. Non sia mai che qualcuno dovesse sviluppare dei disturbi da stress post traumatico dopo aver fatto conoscenza con lo spazzolone.ù
Terra terra -
Viene da chiedersi perché il CEO di una multinazionale debba scegliere di mandare il proprio pargolo a sporcarsi le mani in questa sorta di Hogwarts contadina. In realtà le ragioni sono molteplici e in gran parte condivisibili: allontanare il Richie Rich di turno dagli agi può infatti aiutarlo a crescere, sviluppando skils tutt'altro che soft, abilità che potrebbero tornargli utili per uscire un giorno dalla propria torre d'avorio. D'altra parte la scuola nel Vermont è davvero un luogo ameno lontano da tutto, in cui anche il wi-fi è fortemente razionato e il cellulare viene confiscato all'entrata. In un Paese come gli Stati Uniti, in cui frequentare un'università piuttosto che un'altra può fare tutta la differenza del mondo, ha poi una discreta importanza il fatto che la Mountain School apra una corsia preferenziale per l'ammissione ai prestigiosi atenei della Ivy League, quelli in cui si forma l'elite made in Usa. In fondo a pensarci bene un simile percorso rappresenta un po' la metafora del sogno americano, quello secondo cui chiunque (con qualche cospicuo aiutino) può passare dall'andare a zappare all'occupare un'aula di Harvard.