I risultati dalle urne

Russia Unita stravince (ancora) le elezioni per la Duma | A Vladimir Putin il 66% della camera bassa

I primi dati ufficiali confermano il partito del Cremlino tra il 49% e il 54%. Comunisti secondo partito al 15%, affluenza nazionale sopra il 57%

Vladimir Putin ha confermato ogni (ovvio) pronostico alle urne. Il suo partito Russia Unita ha infatti vinto le elezioni per il rinnovo della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, con una maggioranza stimata in una forbice tra il 49% e il 54%. Ad anticiparlo il primo exit poll della televisione di Stato, poi confermato dai primi dati ufficiali provvisori diffusi dalla Commissione elettorale centrale di Mosca. Si tratta delle prime elezioni da quando Mosca ha invaso l'Ucraina, quindi per il Cremlino un ottimo metro di giudizio per avere un polso del Paese. Sebbene, chiaramente, in modo molto controllato e senza possibilità di sconfitta.

Il risultato replica in maniera quasi identica quello di cinque anni fa quando, con il 49,8% dei voti, Russia Unita si aggiudicò 324 dei 550 seggi della Duma. Così, come un lustro fa, Vladimir Putin si assicura la maggioranza di almeno i due terzi della Duma. Anche se, a onor del vero, il presidente russo non è membro del partito. Almeno ufficialmente.

E gli altri? -

 Il Partito comunista (Kprf) si attesta come secondo partito del Paese, ottenendo tra il 14 e il 15,2%. Segue Ldpr (nazionalisti), intorno al 9%. Nuova gente supera la soglia di sbarramento con il 6-7%. L'unico partito anti-guerra in Ucraina registrato in Russia, Yabloko ("Mela" in russo) è stato brevemente autorizzato a partecipare alle urne prima di essere escluso dalla Corte suprema il mese scorso dalle elezioni federali. Per misurare il sostegno di cui il Cremlino gode, fondamentale il dato dell'affluenza: secondo le prime rilevazioni, a livello nazionale si sarebbe attestata sul 57%.

Lavrov: "Duma sia sovrana, ma rispecchia il sostegno a Putin" -

 La Duma "deve essere sovrana" e "composta da legislatori che comprendano gli interessi della Russia". Così il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ai giornalisti. Lavrov ha espresso fiducia nel fatto che i risultati delle elezioni per la Duma rifletteranno il sostegno alla linea politica del presidente Vladimir Putin. "Pochi giorni prima dell'inizio delle nostre elezioni, l'Unione europea ha approvato una dichiarazione - che a quanto pare verrà diffusa a breve - in cui si afferma che le elezioni non sono valide secondo gli standard democratici europei. Credo che la risposta arriverà dai risultati" delle elezioni.

Tallinn: "Performance politica di Putin" -

 "L'assenza di osservatori internazionali indipendenti, sommata alla sistematica repressione dell'opposizione, rende le elezioni una semplice performance politica orchestrata da Putin priva di qualsiasi parvenza di libera consultazione". Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, in un comunicato stampa. "Le elezioni russe non sono che l'ennesimo rituale volto a riaffermare e prolungare il governo di Putin".

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