È originario della Repubblica Democratica del Congo, ha quasi quattordici anni ed è appassionato di basket e manga. Si tratta dell'identikit del giovanissimo che, venerdì scorso a Roma, ha salvato la vita alla prof accoltellata da un suo studente di tredici anni. L'eroe gentile - così è stato soprannominato - vive in una casa famiglia ed è arrivato in Italia senza i suoi genitori. Verosimilmente, si legge su Il Messaggero, è giunto nel Belpaese a bordo di un barcone. O almeno, è così che chi si sta occupando ora di ricostruire la sua storia pensa sia giunto nel nostro Paese.
Il viaggio dal Congo e la destinazione: l'Italia -
Il quattordicenne ha affrontato un viaggio lungo e complicato che lo ha portato ad attraversare mezzo continente. Dal Congo fino alle coste della Libia o della Tunisia per poi affrontare l'ultimo tratto lungo la rotta del Mediterraneo centrale con destinazione Italia. Di certo c'è il fatto che il giovanissimo ha affrontato da solo l'attraversamento. Pare infatti che con i suoi genitori il quattordicenne non sia neanche più in contatto e che oggi, nella Capitale, viva in una casa famiglia molto vicina alla scuola che frequenta. Il giovane riceve assistenza dagli educatori e da una tutrice legale che si occupa della sua condizione di minore straniero non accompagnato (Msna). Secondo quanto raccontato da chi lavora nella casa famiglia dove vive, il quattordicenne è tra i più giovani ospitati e tra i meglio integrati.
L'arrivo alla scuola media Giovanni Verga -
Un anno fa, quando ha messo per la prima volta il piede nella sua nuova scuola, il quattordicenne ha fatto subito capire a tutti chi fosse. Si è infatti presentato, raccontano dagli ambienti dell'istituto, stringendo la mano ai professori e facendo un inchino. Il suo italiano, per ovvi motivi, non era ancora fluente. Per questo, oltre a quelli già previsti, ha chiesto altri libri. Voleva studiare di più per imparare la lingua il prima possibile. E così ha fatto, ottenendo anche risultati eccellenti. Proprio con la professoressa Marsilio, che insegna italiano e storia e che è nota tra i ragazzi per la sua severità, il giovanissimo ha la media dell'otto. "Non ha mai saltato un giorno di lezione", raccontano dalla scuola. Mai una risposta sopra le righe a un docente né uno scontro con i suoi compagni. Si è integrato nel gruppo dal giorno zero ed è descritto da tutti allo stesso modo: intelligente, sensibile e sempre pronto ad aiutare.
Il coraggio del giovane -
Il quattordicenne è descritto, da chi lo conosce, come "uno che si fa avanti se vede un compagno in difficoltà". Lo ha dimostrato venerdì scorso quando, nella sua aula, la professoressa Marsilio è stata accoltellata dal tredicenne. Il giovanissimo originario del Congo era seduto in fondo all'aula quando il tredicenne ha fatto irruzione durante la lezione di storia. La prof è stata prima colta di sorpresa alle spalle dallo spray al peperoncino e poi dalla lama. Il quattordicenne non ha esitato un attimo. Mentre i compagni di classe arretravano impauriti, lui è intervenuto. Si è diretto verso il compagno armato, gli ha afferrato il polso e gli ha tolto il coltello dalla mano per poi immobilizzarlo. Per questa sua azione pregna di coraggio il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, lo inviterà presso la sede del ministero per premiarlo.