Una Lega "forte, unita e libera. Da Nord a Sud". Matteo Salvini arriva alle sette di sera all'evento dei giovani leghisti che precede il raduno di Pontida. E lì ribadisce ancora una volta la sua linea. Il Carroccio "vince solo se unito" e con un respiro nazionale. A Milano invece il Movimento 5 Stelle sta tenendo l'evento finale di "Nova – Parola all'Italia": Giuseppe Conte qui rilancia la sfida su pace e armi.
Salvini parla ai giovani di Pontida -
"La Lega vince solo se è forte, se è unita e libera e coraggiosa da nord a sud, e lo dico da milanese, lombardo e da padano" esordisce dal palco di Pontida il segretario della Lega. E aggiunge: "Serve coraggio determinazione e pazienza che vuol dire mai mollare nel bene e nel male e mai montarsi la testa col vento in poppa, mai deprimersi ma rimboccarsi le maniche". Anche perché "federalismo fiscale e autonomia sono risultati che oggi sono concreti dopo 36 Pontida. Trentasei...".
Salvini chiude poi con un appello all'unità: "Stasera parlate e divertitevi tutti assieme, calabresi e piemontesi, lombardi e campani". Ricordando quando era lui un giovane a Pontida, per poi ritrovarsi segretario: "Oggi tocca a me, negli anni futuri toccherà a qualcun altro... La forza della Lega non sono i singoli, i dirigenti o i ministri ma il popolo di Pontida".
Conte all'evento finale di Nova: "Sulle armi non cedo" -
Intanto la comunità del M5S si confronta a Milano, nella due giorni di Nova, sul programma da presentare agli alleati del campo largo per le politiche. Ma ancora prima che si chiuda il voto sui 20 punti programmatici quello che emerge in modo netto è il "no alle armi e al riarmo". Lo rivendica subito Giuseppe Conte appena salito sul palco della kermesse.
"Con la guerra non andiamo da nessuna parte" -
"Mi sembra che emerga un mandato chiaro e ben preciso - dice non aspettando l'esito delle urne -. Dobbiamo costruire percorsi di pace, con la guerra non andiamo da nessuna parte. C'è la necessità di investire dove davvero ci sono i bisogni dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, no a una economia di guerra, no al riarmo - aggiunge Conte. Nel momento di massima sofferenza del Paese abbiamo creato i presupposti per costruire insieme cantieri di speranza, asili nido, scuole, per rafforzare la ricerca, le università l'innovazione, non per cantieri di guerra e arsenali pieni di armi".
Schlein: "Leadership del campo largo? Prima il programma comune" -
Sulla leadership del campo largo il Pd la pensa "sempre allo stesso modo". "Prima il programma comune, è quello che si aspetta la nostra gente" ha detto la segretaria Elly Schlein prima di intervenire alla Festa dell'Unità a Foligno. "Chiarire cosa vogliamo fare quando batteremo le destre e arriveremo al governo del Paese" ha aggiunto.