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Skin, un album per ricominciare

Esce il 26 maggio "Fleshwounds"

Skin, ex leader degli Skunk Anansie, comincia la sua avventura da solista con "Fleshwounds", album intenso, introspettivo e commovente che segna l'inizio di una nuova carriera per una delle voci femminili più interessanti del panorama musicale. "Quel che intendevo fare era ritornare alla mia voce -ha dichiarato la cantante- volevo solo cantare". Prodotto dalla EMI e preceduto dal singolo "Trashed", nei negozi il 12 maggio, il cd uscirà due settimane dopo.

"Fleshwounds" (letteralmente significa "ferite della carne") è il risultato di alcuni momenti difficili che Skin (il suo vero nome è Deborah Anne Dyer) ha attraversato e superato di recente. Contine 11 brani che spaziano dalle le semplici note al pianoforte di "You’ve Made Your Bed" fino alle calme riflessioni di "Don’t Let Me Down" e all’orecchiabile primo singolo "Trashed". Una alchimia di influssi elettronici e taglienti colpi di chitarra. "Me ne sono andata per un anno e mezzo e ho scritto canzoni piene di strani testi e melodie calde e rilassanti - ha ammesso la rockstar- volevo creare uno stato d’animo blue, un’atmosfera blue; sperimentale ma ricca allo stesso tempo. Ed è così che è nato "Fleshwounds".

Per la promozione del disco, Skin sarà in tour in Europa per tutta l’estate, ma le date non sono state ancora confermate. Controversa e coinvolta politicamente, Skin è diventata una star e un simbolo per le donne. Ma, mentre gli Skunk Anansie trionfavano sulla scena rock, piazzandosi in testa al festival di Glastonbury (1999) e accumulando riconoscimenti ovunque nel mondo, gli influssi musicali di Skin la portavano in una nuova direzione. Ora, con l’uscita del suo primo album da solista, questa evoluzione appare evidente e sarà apprezzata anche dagli estimatori di questa originalissima artista.