La Germania torna alle urne con gli occhi puntati sull'Afd. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, uno dei 16 Stati federati, il partito di estrema destra cerca un nuovo successo dopo quello ottenuto a inizio settembre in Sassonia-Anhalt, dove ha raccolto il 43,8% dei voti. Ma la partita, seppur dura, rimane aperta: negli ultimi giorni l'Spd (Partito socialdemocratico) della governatrice Manuela Schwesig ha recuperato punti e le ultime indiscrezioni mostrano un confronto serrato tra i due schieramenti.
Gli ultimi sondaggi -
In uno degli ultimi sondaggi, realizzato da Insa per Bild, l'Afd di Leif-Erik Holm è indicata al 37% e l'Spd al 35%. Una rilevazione successiva di Forschungsgruppe Wahlen mostra invece i socialdemocratici al 37% e l'Afd al 36%, a conferma di una sfida tutt'altro che conclusa. Per il cancelliere Friedrich Merz il dato più preoccupante è quello del suo partito, la Cdu (Unione cristiano-democratica di Germania), che secondo le stime si piazzerebbe al 7%, appena sopra la soglia di sbarramento del 5%. L'esclusione dal Parlamento regionale costituirebbe un colpo fatale per la leadership del cancelliere.
Schwesig contro Afd -
Manuela Schwesig, 52 anni e dal 2017 ministro presidente del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, punta sulla propria popolarità personale per arginare la travolgente avanzata dell'Afd. "La scelta è molto chiara", ha dichiarato all'Afp durante la campagna elettorale: "O l'Afd diventa la principale forza (politica regionale), o lo resta l'Spd".
La governatrice ha impostato la propria campagna come una vera sfida contro l'estrema destra, sintetizzata anche dallo slogan "Frau gegen Blau" (traduzione: "La donna contro il blu"), dal colore tradizionalmente associato all'AfD. "La cosa più importante è che l'Afd non vada al potere qui", ha dichiarato. La governatrice incassa una popolarità nettamente superiore a quella dello sfidante: secondo Infratest Dimap, Schwesig avrebbe il 59% delle preferenze in un confronto diretto, contro il 28% di Holm. A rasserenare la Schwesig sarebbe anche la terra bruciata intorno al partito di estrema destra. Infatti anche un eventuale primo posto dell'Afd non garantirebbe comunque al partito la possibilità di governare: le altre principali forze politiche escludono alleanze con la formazione di estrema destra.
La sfida nella Capitale -
Il secondo appuntamento elettorale è a Berlino, dove viene rinnovato il Parlamento locale. Anche qui il voto rappresenta un ennesimo test per la Cdu di Merz, alle prese con la crescita di Die Linke (partito di sinistra) e con un'Afd che ha aumentato drasticamente i propri consensi rispetto alle elezioni del 2023. La sinistra gioca la carta di Elif Eralp, 45 anni, avvocata e componente del Parlamento berlinese dal 2021. Al centro della sua campagna elettorale c'è soprattutto la questione abitativa. Per la Cdu corre invece Stefan Evers, attuale responsabile delle Finanze della capitale, dopo il ritiro del sindaco-governatore Kai Wegner dalla corsa.
Merz sotto esame -
Le due elezioni arrivano appena due settimane dopo il risultato della Sassonia-Anhalt e assumono quindi un peso che va oltre i confini dei due Stati federali. Per il cancelliere si tratta così di un passaggio politicamente delicato: da una parte l'avanzata dell'Afd, dall'altra il rischio che la Cdu perda ancora terreno.