Si rivolge agli avvocati per ottenere gli arretrati e al posto degli stipendi si becca tre mesi di squalifica. E' successo a Domenico Incitti, calciatore dilettante del Torrice Ripi (Promozione laziale, girone D), al quale l'ignoranza delle norme federali è costata cara. Ai calciatori dilettanti in ambito regionale infatti "è vietata la sottoscrizione di contratti o accordi economici", anche se molti prendono rimborsi spese e la prassi a volte èdiversa dalle regole.
L'avvocato di Incitti si era rivolto al Comitato regionale Lazio della Lega dilettanti, convinto di avere il diritto di chiedere 723,04 euro relativi al contratto firmato il 10 agosto 2001, quando la societa' si chiamava Torrice. Il presidente del Comitato, invece, ha deferito alla Disciplinare regionale Incitti, il Torrice Ripi e il suo presidente, Federico Trasolini. L'ignoranza, e il fatto che il contratto si riferisce a un'altra societa', non sono state considerate scuse valide dalla Disciplinare, che ha squalificato per tre mesi Incitti e Trasolini e ha inflitto un'ammenda di 2.478,99 euro alla societa': si tratta esattamente del compenso totale "illecitamente pattuito" nel contratto.
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Calcio:chiede soldi, è squalificato
E' successo a un dilettante laziale
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