aperte due indagini

Francia, uomo "minaccioso" ucciso dalla polizia durante l'arresto

L'individuo, ripreso mentre sparava colpi dalla sua motocicletta, avrebbe preso di mira gli agenti delle forze dell'ordine

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Lo hanno definito "minaccioso", l'uomo ucciso dalla polizia a Beauvais (in Francia) dopo essersi barricato in casa. L'episodio è avvenuto sabato mattina, poco prima delle sette. Il soggetto era armato e, secondo le prime ricostruzioni, le forze dell'ordine sarebbero intervenute proprio per fermarlo dopo che questi aveva iniziato a usare la pistola per minacciare i passanti. A bordo di una motocicletta l'individuo avrebbe addirittura iniziato a sparare dei colpi, prima di fuggire per barricarsi in casa.

L'accaduto -

  Identificato grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, l'uomo avrebbe quindi ricevuto la visita delle forze dell'ordine direttamente al suo domicilio. Stando a quanto dichiarato dal procuratore, all'arrivo sul posto, gli agenti di polizia sarebbero a quel punto stati accolti da "uno o più colpi d'arma da fuoco". Una reazione che avrebbe provocato il ferimento di uno dei poliziotti e che avrebbe spinto i suoi colleghi a fare uso delle loro armi di servizio, dopo aver emesso degli avvertimenti e aver utilizzato un taser sul soggetto. Colpito da un proiettile vacante, l'uomo sarebbe morto  poco dopo. La polizia fa sapere che il trentenne sarebbe stato appena dimesso da un ospedale psichiatrico.

Le indagini -

  Sono state intanto aperte già due indagini: una vede sul banco degli imputati l'uomo, accusato di "violenza con arma e tentato omicidio ai danni di un pubblico ufficiale". L'altra dalla sezione di Lille dell'IGPN (Ispettorato Generale della Polizia Nazionale) e dalla DCOS (Direzione di Coordinamento Operativo) si concentrerà invece sul valutare la legittimità dell'uso delle armi da parte delle forze dell'ordine.

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