Tutto è iniziato in una comunità in Piemonte, quando un paziente si è innamorato della sua psicologa, nel corso del percorso terapeutico in comunità. Il rapporto terapeutico si sarebbe concluso anche alla luce di questa situazione. Successivamente, tra il giovane e la professionista è iniziata una frequentazione al di fuori del contesto sanitario nel gennaio 2023. Dopo circa otto mesi, però, la professionista ha deciso di porre fine alla storia, che avrebbe avuto un forte impatto sull'uomo, provocando la reazione della sorella.
La relazione dura otto mesi -
Come riporta il Corriere della Sera, la storia è andata avanti da gennaio ad agosto 2023, fino a quando la psicologa ha deciso di interrompere la relazione. La sorella dell'uomo, che avrebbe sofferto molto per la rottura, ha deciso di raccontare quanto era accaduto, prima al marito della psicologa e poi all'Ordine degli psicologi del Piemonte.
L'Ordine avvia gli accertamenti -
Dopo la segnalazione sono partite le verifiche dell'Ordine: la relazione è stata confermata e il Consiglio ha ritenuto che il comportamento della professionista violasse le regole deontologiche della categoria. Nel provvedimento è stato richiamato in particolare l'articolo 28, comma 1, del Codice deontologico degli psicologi italiani. La norma impone allo psicologo di evitare commistioni tra il ruolo professionale e la vita privata quando possono interferire con l'attività o danneggiare l'immagine della professione. Per questo motivo l'Ordine ha deciso di sospendere la psicologa.
La versione della professionista -
La donna ha contestato la decisione davanti al Tribunale di Torino e ha raccontato ai giudici la propria versione dei fatti, spiegando di essersi sentita in colpa quando aveva incontrato l'ex paziente al di fuori della comunità, di avergli detto che non potevano più vedersi, ma secondo la professionista, l'uomo avrebbe iniziato a minacciarla. "Ho cominciato a spaventarmi - ha raccontato - Poi lui è tornato gentile e ci siamo rivisti a Milano, dove io stavo facendo un corso. Ogni qualvolta tentavo di lasciarlo, lui tornava a minacciarmi di raccontare tutto".
Il Tribunale: decisiva la vicinanza tra terapia e relazione -
I giudici hanno esaminato anche questa versione, ma hanno confermato la sospensione. Un punto centrale della decisione è stato il poco tempo trascorso tra la fine del rapporto professionale e l'inizio della relazione sentimentale. Secondo il Tribunale, quel breve intervallo non avrebbe permesso di ristabilire una situazione di parità tra i due. Il giovane, infatti, era stato poco prima un paziente della donna e aveva quindi avuto con lei un rapporto caratterizzato da una posizione professionale e terapeutica. La sentenza sottolinea che questa situazione poteva lasciare una forma di dipendenza nei confronti della terapeuta, anche dopo la fine della terapia.
Confermata la sospensione -
Il Tribunale di Torino ha, quindi, ritenuto corretta la decisione dell'Ordine degli psicologi del Piemonte e ha confermato la sospensione della professionista. La psicologa è stata anche condannata a pagare 7mila euro di spese legali.