Scimitarre, pistole ad aria compressa, machete. C'è di tutto nell'arsenale dei giovani studenti, individuato tramite i metal detector installati nelle scuole e sequestrato in soli quattro mesi. I circa 3mila interventi effettuati da febbraio a maggio hanno riguardato quasi 300 scuole su tutto il territorio nazionale, ha fatto sapere il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che non manca di attaccare le opposizioni, contrarie all’uso di questi dispositivi: "Ora che si scopre che il 70% dei giovani è favorevole a controlli di questo tipo. Si chieda piuttosto a quelle forze politiche che hanno contestato la misura come repressiva che cosa non si dovrebbe reprimere: il diritto di portare coltelli a scuola?".
"Mi vedo costretto a smentire quanto affermato da alcuni organi di stampa sulla presunta mancata attuazione della circolare Piantedosi-Valditara sui controlli nelle scuole con metal detector", spiega Valditara. "Da febbraio a maggio 2026 sono stati effettuati 2.828 interventi che hanno riguardato 276 scuole su tutto il territorio nazionale con il sequestro di alcune decine di armi atte a offendere, fra cui: coltelli, tirapugni, scimitarre, pistole ad aria compressa, sfollagente, machete".