LA DECISIONE "CON EFFETTO IMMEDIATO"

"Diffondono fake news": Trump bandisce Cnn, MsNow e Politico dalla Casa Bianca

"Gli organi di informazione non dovrebbero poter scrivere o riferire costantemente invenzioni e bugie quando trattano del presidente Usa o dell'amministrazione Trump", ha scritto il tycoon su Truth

© Afp

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Il presidente americano Donald Trump ha annunciato di aver bandito dalla Casa Bianca "con effetto immediato" Cnn, Politico e MsNow perché ritenuti "organi di informazione che scrivono o riferiscono costantemente invenzioni e bugie" sulla sua amministrazione. "Seguiranno altri organi di stampa diffusori di fake news", ha scritto il tycoon sul suo social Truth. 

Il post di Donald Trump su Truth -

 "Sono orgoglioso di annunciare che, con effetto immediato, bandisco dalla Casa Bianca la 'Fake News Cnn', 'MsNow' (che ha recentemente cambiato nome da Msnbc a causa della mancanza di ascolti e credibilità!) e 'Politico' (beneficiari di un contratto di abbonamento illegale e ridicolo da otto milioni di dollari - un record assoluto - stipulato direttamente con il governo degli Stati Uniti sotto la presidenza del disonesto Joe Biden per tenerli 'in vita': a me sembra corruzione!), a seguito della loro costante diffusione di fake news", ha scritto Trump sul suo social. E ancora: "Gli organi di informazione non dovrebbero poter scrivere o riferire costantemente invenzioni e bugie quando trattano del presidente degli Stati Uniti, dell'Amministrazione Trump o degli Stati Uniti d'America. Seguiranno altri organi di stampa diffusori di fake news".

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Stelter (Cnn): "Lavoriamo come sempre" -

 "Al momento non ci sono indicazioni" che la minaccia di Trump di bandire dalla Casa Bianca la Cnn, Politico e MsNow si concretizzi. Lo ha riferito il giornalista della Cnn Brian Stelter, affermando che, "al momento, lavoriamo come sempre". "Aspettiamo le prossime ore", ha aggiunto il giornalista.

La "guerra" contro i giornalisti -

 Si tratta dell'ennesima prova, per l'amministrazione Trump, della tenuta delle tutele costituzionali garantite dal Primo Emendamento. L'episodio fa seguito alla decisione del presidente, risalente al febbraio 2025, di escludere i giornalisti dell'Associated Press dallo Studio Ovale, dall'Air Force One e da altri eventi troppo ristretti per ospitare l'intero corpo stampa. La misura venne adottata per ritorsione contro la testata, che si era rifiutata di seguire l'iniziativa di Trump di cambiare il nome del Golfo del Messico in "Golfo d'America".

L'Ap ha intentato causa e il procedimento è tuttora in corso. Trump ha da tempo mostrato insofferenza verso la copertura mediatica che ritiene sfavorevole e oltre ad avere intrapreso azioni legali contro diverse testate giornalistiche, si è ripetutamente scagliato contro singoli reporter, sia di persona che sui social media. Dal suo ritorno in carica, Trump ha avviato azioni legali contro il New York Times, il Wall Street Journal, la Bbc e altri organi di informazione.

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