Dal 21 al 25 settembre

Training Academy alla Rome Future Week 2026: le competenze al centro del lavoro che cambia

Dal 21 al 25 settembre a Roma una serie di appuntamenti dedicati alle nuove professioni e alla formazione. Beauty, Job, Business e Health diventano quattro modi diversi di raccontare la stessa trasformazione.

© Ufficio stampa

Come lavoreremo tra cinque o dieci anni? E soprattutto, quali competenze serviranno per professioni che in alcuni casi oggi non esistono ancora. Sono domande che riguardano sempre più da vicino studenti, lavoratori e imprese e che saranno al centro della partecipazione di Training Academy alla Rome Future Week 2026, in programma a Roma dal 21 al 25 settembre.

Cinque giornate per parlare di lavoro e formazione partendo però da un punto di vista preciso: prima ancora delle tecnologie e dei nuovi modelli organizzativi, il cambiamento passa dalle persone e da ciò che sanno fare. Il concetto scelto da Training Academy è quello delle competenze come materia prima. Una risorsa che, a differenza di quelle tradizionali, non si esaurisce con l'utilizzo, ma può crescere, aggiornarsi e generare nuovo valore.

Si comincia il 21 settembre alla Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma con “La Forma del Futuro”, una mattinata dedicata ai cambiamenti del mercato del lavoro. Si parlerà di nuove professioni, del divario tra le competenze disponibili e quelle che le aziende faticano a trovare, di orientamento, formazione finanziata, politiche attive e accompagnamento al lavoro.

Ad aprire l'incontro saranno Renzo Di Falco e Ilaria Proietti. Interverranno poi Valeria Olivieri, Valentina Zamponi, Michela Scafati, Lara D’Elia, Biagio Mangano, Maria Luigia Laurenza, Valentina Esposito, Brigida Capoluongo e Manuela Di Clemente.

I titoli scelti per gli interventi raccontano già il percorso della giornata. Si parte da “Il lavoro che ancora non conosciamo” per passare a “Dare forma alle competenze”, fino ad arrivare al rapporto tra formazione, occupazione e necessità delle aziende.

Una questione diventata centrale in un momento in cui molte imprese cercano professionalità nuove mentre, dall'altra parte, chi entra o rientra nel mercato del lavoro deve capire quali conoscenze saranno realmente spendibili nei prossimi anni.

Durante la mattinata sarà presente anche un desk di Training Academy dedicato a chi vorrà conoscere i percorsi formativi e gli altri appuntamenti della settimana.

Nella stessa giornata Training Academy sarà presente anche alla Centrale Montemartini, dove interverrà l'Amministratore Unico Giampaolo Grimaldi.

Dal 22 al 25 settembre gli appuntamenti proseguiranno nella sede Training Academy di Roma Romanina. I settori scelti sono quattro: Beauty, Job, Business e Health. L'idea, però, è quella di non trattarli come mondi separati. Nel Beauty una competenza può trasformarsi in tecnica, creatività e professione. Nel Job può diventare lo strumento per trovare una nuova direzione lavorativa. Nel Business aggiornarsi significa anche permettere alle imprese di innovare e rimanere competitive. Nell'Health, infine, formazione, ricerca e tecnologia incidono direttamente sui servizi rivolti alle persone.

Ambiti molto diversi tra loro, accomunati dalla stessa necessità: continuare a imparare.

Perché il lavoro sta cambiando, ma sta cambiando anche il modo in cui ci prepariamo a svolgerlo. Pensare di acquisire una professionalità una volta per tutte appartiene sempre più al passato. Oggi una competenza deve poter evolvere insieme alla tecnologia, alle aziende e alle esigenze del mercato.

In giorni in cui il dibattito sul futuro del lavoro ruota inevitabilmente attorno all'intelligenza artificiale e all'automazione, Training Academy sceglie quindi di spostare l'attenzione su un altro elemento: il capitale di conoscenze delle persone. Il messaggio che accompagna la partecipazione alla Rome Future Week parte proprio da qui:

“Il Novecento è stato costruito sulle materie prime.
Il futuro sarà costruito sulle competenze.
Perché le materie prime si consumano.
Le competenze generano nuovo valore.”

Una frase che riassume il senso delle cinque giornate romane e lascia aperta anche una domanda molto personale: quello che sappiamo fare oggi sarà sufficiente per il lavoro che faremo domani? Probabilmente è proprio da questa domanda che vale la pena cominciare.