Il tema degli extraprofitti torna ad animare il dibattito politico europeo. Il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil arrivando all'Eurogruppo e all'Ecofin informale a Dublino ha ribadito che "la mia aspettativa molto chiara nei confronti della Commissione è che presenti ora opzioni concrete per una tassa sugli extraprofitti".
Klingbeil ha inoltre affermato che Bruxelles "non può ignorare la realtà quotidiana di milioni di persone nel nostro continente. La vita è diventata più cara. I prezzi degli alimenti aumentano, gli affitti aumentano, i prezzi dell'energia aumentano". E infine, ha lanciato un appello alla Commissione europea, affinché "presenti finalmente delle proposte su come una simile tassa sugli extraprofitti possa concretamente configurarsi".
Il ministro delle Finanze tedesco ha messo in rassegna quelle che sono gli extraprofitti che gravano sui cittadini europei. "Alle pompe di benzina chiunque dipenda dall'automobile avverte molto concretamente questo peso", ha aggiunto Klingbeil, presentando una ricetta economica per il futuro dell'Unione. "Se vogliamo far avanzare l'Europa, dobbiamo reagire alla realtà quotidiana delle persone". Per questo, ha spiegato, "anche l'Europa deve ora dare il proprio contributo affinché i prezzi dei carburanti scendano e le persone siano alleggerite nella loro vita quotidiana".
I precedenti -
Il ministro tedesco ha ricordato che sei ministri delle Finanze hanno già chiesto alla Commissione di lavorare sul dossier e che altri Paesi, come la Francia, "hanno chiarito di non essere contrari in linea di principio, ma di voler vedere le opzioni": "La Commissione deve ora darsi una mossa, deve impegnarsi e metterci sul tavolo delle opzioni", ha detto. "Qui si tratta di qualcosa di molto fondamentale. I cittadini nei nostri Paesi vedono come le compagnie petrolifere sfruttano la situazione attuale, fanno cassa e aumentano nettamente i propri profitti.
Lo si vede molto chiaramente nei bilanci", ha proseguito.
Klingbeil ha distinto tra gli interventi immediati e quelli sul mercato: "Dobbiamo riuscire a fare qualcosa nel breve periodo, e questo sarà responsabilità dello Stato. Ma si tratta anche di intervenire sul mercato", ha detto, indicando la tassa sugli extraprofitti come uno strumento di medio termine. "Se le compagnie, in una situazione del genere, fanno cassa, allora dobbiamo intervenire con coerenza", ha concluso, ribadendo che la Commissione dovrà presentare le proprie opzioni "al più tardi in ottobre, al prossimo Ecofin".