Tre bambini sarebbero stati uccisi e diverse persone ferite durante attacchi nella provincia yemenita di Taiz. A denunciarlo sono gli Houthi attraverso la loro emittente Almasirah, che attribuisce i raid alle forze governative sostenute dall'Arabia Saudita."Tre bambini sono stati uccisi e diversi cittadini yemeniti sono rimasti feriti in attacchi condotti da mercenari sostenuti dall'Arabia Saudita", ha riferito la tv degli Houthi.
Drone su Taif -
Intanto una persona è deceduta e altre due sono rimaste ferite in Arabia Saudita, durante l'intercettazione di un drone nel governatorato di Taif, nel sud-ovest del Paese. A riferirlo è stata la televisione di Stato saudita. La vittima sarebbe un residente yemenita. Si tratta del primo decesso annunciato nel Regno questo mese da quando gli Houthi, sostenuti dalla Repubblica islamica dell'Iran, hanno intensificato gli attacchi contro il paese del golfo persico.
Il nodo delle navi italiane -
La situazione nell'area del Golfo ha ripercussioni anche sulla navigazione nel Bab el-Mandeb, lo stretto di mare che collega il Mar Rosso con il golfo di Aden. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato che l'Italia intende muoversi per consentire il passaggio delle proprie navi senza aspettare le decisioni della missione europea Aspides. "Abbiamo deciso, con il capo di Stato maggiore, di non aspettare che sia Aspides a decidere se le navi possono passare o meno", ha detto Crosetto al Forum Risorsa Mare di La Spezia. "Probabilmente ci attiveremo in modo tale che le navi italiane possano iniziare a passare senza aspettare che la burocrazia europea si sommi alla nostra perché ritardare i tempi in casi come quello significa ritardare l'economia, significa aggravare problemi", ha aggiunto il ministro. "Quando possiamo interveniamo per alleviare le crisi".