
Al via a Cinecittà "PNRR Piccoli Borghi": gli interventi di Giuli, Foti, Mazzi, Fitto, Ciciliano, Manfredi e Ferro
Amministrazioni, sindaci, istituzioni, imprese ed esperti a confronto sull'attuazione del Programma Borghi e sulle prospettive di sviluppo dei piccoli Comuni italiani nella tre giorni sul futuro dei territori tra cultura, comunità e sviluppo

"Il binomio tra cultura e borghi è un elemento centrale dell'azione del ministero della Cultura. Con il PNRR Cultura abbiamo coinvolto 315 borghi in tutta Italia, finanziando 232 progetti di rigenerazione e portando a compimento 3.349 interventi, superando l’obiettivo europeo fissato a 3.250. Attraverso la misura dedicata alle attività economiche locali abbiamo inoltre finanziato 2.657 attività imprenditoriali nei settori della cultura, del turismo, dell'artigianato, del commercio e dell'agroalimentare". Lo ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenendo nella serata del 16 settembre negli studi di Cinecittà, a Roma, alla sessione plenaria "Il Patrimonio che resta. Cultura, comunità e sviluppo dei borghi italiani", nell'ambito dell'evento "PNRR Piccoli Borghi". La manifestazione, promossa dal MiC e dedicata all'Investimento 2.1 "Attrattività dei borghi" del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si è aperta il 16 settembre e si svolgerà fino al 18.
Giuli: "I borghi sono scrigni di senso" -
Nel corso del suo intervento, il ministro Giuli ha aggiunto: "I borghi sono scrigni di senso, di tradizioni popolari e di risorse culturali. L’agenda del nostro Governo ha sempre attribuito alla cultura una centralità strategica: nella Tutela, che scriviamo e pronunciamo con la T maiuscola, nella valorizzazione del nostro patrimonio di bellezza e nella capacità di generare sviluppo, crescita e benessere. L'Italia è tornata a primeggiare nel turismo culturale, con le sue città d'arte, i suoi territori e il suo paesaggio. Se in questa rinascita l'Italia delle grandi città ha svolto un ruolo da protagonista, noi, come governo, abbiamo voluto scommettere sull’Italia dei territori, delle comunità e dei borghi. È su questo modello che immaginiamo un nuovo indirizzo politico, volto a favorire la rigenerazione urbana e la cura sociale dei borghi, contrastando lo spopolamento e l'impoverimento".
La giornata di apertura è stata dedicata all’analisi dello stato di attuazione dell'Investimento e alle prime evidenze emerse dalle attività di valutazione del Programma. Nel corso della sessione plenaria hanno preso la parola il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti; il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi; il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, intervenuto con un videomessaggio; il commissario straordinario per gli interventi di riqualificazione nelle aree ad alta vulnerabilità e capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano; il presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani e Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e la vicepresidente della Regione Liguria, Simona Ferro.
Cosa prevede l'iniziativa -
Il Programma Borghi rappresenta uno dei principali interventi del PNRR dedicati ai territori. Attraverso progetti di rigenerazione culturale, sociale ed economica, ha sostenuto percorsi di sviluppo fondati sulla valorizzazione del patrimonio culturale, sul rafforzamento dei servizi, sulla crescita delle attività produttive locali e sul coinvolgimento attivo delle comunità.
La seconda giornata ha visto i sindaci e i rappresentanti dei territori impegnati in quattro sessioni di lavoro. L'appuntamento si concluderà venerdì 18 settembre, con la presentazione dei risultati del Programma e del documento finale elaborato dai sindaci, che raccoglierà riflessioni e proposte per consolidare nel tempo i traguardi raggiunti e orientare le future politiche dedicate ai borghi italiani.