Nella puntata del 16 settembre di "È sempre Cartabianca" è stata ospite l'influencer Rita De Crescenzo, fenomeno social da 2 milioni di followers solo su Tik Tok. A chi la critica per i suoi video giudicati "eccessivi" risponde di sentirsi completamente diversa da altri "colleghi" della rRete. "Non faccio niente di male, la gente mi vuole bene perché mi racconto tutti i giorni ma senza parlare di nessuno", spiega.
Per la tiktoker napoletana la chiave del suo successo sta nella capacità, durante le dirette, di non lanciare "accuse" nè di "puntare il dito" solo per accrescere la visibilità. Dalle nevi di Roccaraso alle spiagge dell'Egitto: ovunque realizzi un video De Crescenzo fa parlare di sè. Da Sharm el-Sheikh fa discutere la promozione in rete di merce contraffatta. "Faccio l'influencer, il mio lavoro è pubblicizzare nei negozi", si difende lei. Poi spiega come questa professione l'abbia aiutata a uscire dal tunnel della dipendenza da droghe e psicofarmaci: "Quando ho aperto il mio profilo su Tik Tok mi sono messa a fare un video, tanta gente mi scriveva lasciando commenti belli, mi sono sentita osservata e ho iniziato a piacermi".
Sui procedimenti giudiziari a carico del figlio Francesco Pio Bianco, arrestato lo scorso maggio dai Carabinieri di Napoli insieme ad altre sette persone con accuse a vario titolo, dal tentato omicidio alla detenzione di armi da fuoco, non sono mancate schermaglie in diretta con il giornalista Andrea Scanzi. "Rita De Crescenzo è la prova del fatto che molto spesso i social servono come evasione e che si può avere successo anche quando non si ha mezza dote", commenta l'inviato del Fatto Quotidiano che poi aggiunge: "Lei è bravissima a fatturare però dire che sia proprio un segnale positivo della società personalmente faccio fatica". "Tu la pensi così, altri no", replica a stretto giro dallo studio l'influencer partenopea.