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Baghdad, occupata parte aeroporto

Usa non controllano tutto lo scalo

Dopo un attacco missilistico nella notte e una dura battaglia in mattinata,, le forze americane hanno occupato buona parte dell'aeroporto internazionale di Baghdad. L'annuncio è stato dato dalla Cnn. Proseguono comunque gli scontri di guerriglia nell'area, con già 400 morti iracheni. I marines hanno già iniziato a scaricare materiale bellico per l'avanzata verso la capitale. Lo scalo verrà trasformato in una base d'appoggio per le truppe.

Intanto, secondo fonti Usa, le avanguardie della fanteria statunitense sarebbero a meno di 10 chilometri dalla capitale. Il grosso delle truppe americane si trova "a 15 miglia", cioè a meno di 25 chilometri, da Baghdad: si tratta di colonne della 3a divisione di fanteria, che salivano da Sud, mentre, da Sud-Est, avanzavano i marines, in una mavovra a tenaglia.

L'avanzata verso Baghdad
Nella notte sulla capitale si sono abbattuti pesanti bombardamenti: gli americani hanno sganciato almeno una quarantina di "bombe leggere" su un deposito militare nel sobborgo di Karkh. Nell'Iraq centrale le truppe statunitensi in marcia su Baghdad hanno respinto due massicci contrattacchi, sferrati dagli iracheni nel tentativo di riprendere lo strategico ponte sull'Eufrate che gli avversari avevano conquistato ieri, a nord-est della città santa sciita di Karbala, dopo i furibondi combattimenti contro la Divisione "Medina" della Guardia Repubblicana.

Per stroncare i contrattacchi, gli americani hanno fatto ampio ricorso ai carri armati e all'artiglieria pesante, mentre gli iracheni avrebbero impiegato almeno un tank. Per ora non si ha un bilancio delle perdite tra le forze del regime, ma un anonimo esponente del comando Usa sul posto ha commentato cosi' la battaglia: "Quando fara' luce, si cominceranno a vedere i cadaveri, le uniformi e tutto il resto...". Il comando militare a Doha sostiene che la divisione Baghdad della Guardia Repubblicana ad al Kut e' stata sbaragliata; la notizia e' stata smentita dagli iracheni.

Verso l'alba unità della Guardia Repubblicana sono uscite da Baghdad, muovendo in direzione sud con l'evidente obiettivo di bloccare l'avanzata delle forze alleate guidate dagli Usa, ormai segnalate a una trentina di chilometri soltanto dalla capitale irachena. Lo hanno reso noto fonti militari statunitensi, aggiungendo che un altro intento perseguito dal temutissimo corpo di elite del regime di Saddam Hussein consiste palesemente nel rafforzare le proprie posizioni intorno all'aeroporto internazionale, fuori città. Sono stati gli aerei-spia a cogliere i movimenti della truppe scelte di Saddam. Fonti giornalistiche presenti sul posto hanno dal canto loro riferito che le truppe americane stanno lanciando razzi verso nord, all'indirizzo delle postazioni nemiche.

Usa: "Regime prepara bombardamenti su zone sciite di Baghdad"
Il comando centrale Usa lancia l'allarme: secondo "informazioni attendibili", il regime iracheno starebbe preparando campagne di bombardamenti anonimi in vari quartieri sciiti di Baghdad nel tentativo di accusare falsamente la coalizione delle distruzioni a fini di propaganda".

Jim Wilkinson, capo delle comunicazioni e portavoce personale del generale Tommy Franks, ha affermato che questi bombardamenti "rappresenterebbero solo l'ultimo capitolo nella lunga storia di aggressioni contro iracheni innocenti da parte di un regime che "usa la violenza, la tortura, l'omicidio e le impiccagioni come strumenti di terrore e controllo".