
Roma, si è costituito il presunto "cecchino di Prati" che ha sparato contro la scrittrice Stillitano
Identificato attraverso i registri di un'armeria, la scrittrice è stata operata al tricipite per rimuovere il piombino

Si è costituito, accompagnato dal suo avvocato nella caserma dei carabinieri di San Pietro a Roma, l'uomo che avrebbe sparato il piombino che ha ferito la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano. Il sospettato, un 50enne romano disoccupato è arrivato accompagnato dal suo avvocato, Giampaolo Balzarelli, ed è stato ascoltato dal pubblico ministero della Procura di Roma titolare del fascicolo. Sul caso è stato aperto un fascicolo per lesioni. Le autorità erano riuscite a risalire alla sua identità attraverso i registri di un'armeria presso cui il principale sospettato avrebbe comprato una carabina ad aria compressa a inizio settembre. La donna è stata sottoposta a intervento chirurgico nella mattinata di mercoledì: durante l'operazione le è stato estratto il pallino metallico, rimasto conficcato nel tricipite.
Le indagini dei carabinieri: i pallini sequestrati e i negozi specializzati -
Fin dalle prime ore dopo il ferimento i carabinieri avevano avviato indagini, battendo palmo a palmo l'intera area interessata. Il Ris ha ricostruito con moderne tecnologie per rilievi tridimensionali la traiettoria esatta del proiettile. Durante il sopralluogo, i militari hanno sequestrato diversi piombini nella zona e ha rilevato tracce riconducibili ad analoghi episodi. Gli investigatori hanno poi avviato un'attenta mappatura delle attività commerciali specializzate. Il controllo dei dati sulle vendite effettuate nelle armerie della zona ha permesso di individuare l'acquisto di una carabina ad aria compressa, perfezionato nei primi giorni di settembre da un uomo residente proprio in via della Giuliana.
Gli altri casi a Prati: "Io ferita a un polpaccio" -
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, nei giorni precedenti altre sei persone - quattro donne e due uomini - sarebbero state prese di mira nella stessa zona intorno a via della Giuliana, nel rione Prati. Secondo Il Messaggero una di loro, Angela Perrone, commercialista residente nel quartiere, si sarebbe presentata ai carabinieri dopo aver riconosciuto nel racconto della giornalista una dinamica simile a quella vissuta pochi giorni prima. In quell'occasione, venerdì 11 settembre, mentre percorreva sempre via della Giuliana ha avvertito "un forte spostamento d'aria improvviso, all'altezza della cinta, e contemporaneamente una fitta al polpaccio". Il colpo le ha lasciato un livido.