Il 19 settembre 2026 "Velluto Blu" compie 40 anni. Uscito nei cinema americani nel 1986, il capolavoro di David Lynch ha ridefinito i canoni del genere noir e del thriller psicologico, mostrando il marciume nascosto sotto la facciata perfetta della provincia americana. Un grande cast, a partire da Isabella Rossellini e Kyle MacLachlan fino a Laura Dern e Dennis Hopper. La storia segue il giovane studente Jeffrey Beaumont, che torna nella sua tranquilla cittadina natale, Lumberton, per far visita al padre malato. Un giorno, camminando in un prato, trova un orecchio umano mozzato e lo consegna alla polizia. Insoddisfatto della prudenza nelle indagini ufficiali, Jeffrey decide di indagare per conto proprio con l'aiuto di Sandy, la giovane e innocente figlia del detective della polizia locale. Le tracce lo conducono all'appartamento di Dorothy Vallens, una sensuale e tormentata cantante di nightclub.
Il riscatto dopo il flop di "Dune" -
Dopo il disastro commerciale e critico di "Dune" (1984), l'unico film di cui non ebbe il controllo sul montaggio finale, Lynch era a terra. Il produttore Dino De Laurentiis gli diede totale libertà per "Velluto Blu", a patto che accettasse un budget ridotto e un taglio dello stipendio. Il risultato fu la rinascita artistica di Lynch e una nomination agli Oscar come Miglior Regista.
L'orecchio mozzato e il trauma d'infanzia -
L'iconica scena iniziale in cui Jeffrey (Kyle MacLachlan) trova un orecchio umano mozzato in un campo affonda le radici nell'infanzia del regista. Lynch ha raccontato che quando aveva circa 5 anni vide una donna completamente nuda e visibilmente scossa camminare per strada di notte. Quel trauma infantile generò in lui l'ossessione per il contrasto tra la normalità diurna e gli incubi notturni.
Helen Mirren doveva essere Dorothy -
Inizialmente Lynch aveva scritto la parte della tormentata cantante Dorothy Vallens pensando a Helen Mirren, che però rifiutò il ruolo. Poco dopo, in un ristorante di New York, Lynch incontrò Isabella Rossellini. Non sapendo chi fosse, le disse che aveva i tratti per essere la figlia di Ingrid Bergman. Lei rispose: "In effetti lo sono". Le offrì la parte e, durante le riprese, i due iniziarono una lunga relazione sentimentale.
Il "metodo" estremo di Isabella Rossellini -
Per rendere autentico il senso di vulnerabilità e sottomissione del suo personaggio, Isabella Rossellini decise di non indossare nulla sotto la sua vestaglia di velluto blu durante la drammatica e brutale scena dello stupro. Dennis Hopper (Frank Booth) non ne era assolutamente a conoscenza: scoprì la cosa in diretta quando le telecamere iniziarono a girare. Quella fu, tra l'altro, la prima vera scena girata insieme dai due attori.
Il sodalizio con Angelo Badalamenti -
"Velluto Blu" segna l'inizio della leggendaria collaborazione tra David Lynch e il compositore Angelo Badalamenti (che in seguito scriverà la colonna sonora di "Twin Peaks"). Badalamenti era stato inizialmente assunto solo come vocal coach per aiutare Isabella Rossellini a cantare il brano "Blue Velvet", ma finì per comporre l'intera e ipnotica partitura musicale del film.