Maltrattamenti in famiglia

Torino: "Venite qui a casa, sta picchiando mia sorella", 15enne fa arrestare la madre

Nel capoluogo piemontese una ragazza minorenne ha chiamato il 112 per salvare la sorella dagli abusi del genitore 

© Ansa

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"Venite qui a casa, mia madre sta picchiando mia sorella", con queste parole al 112 una ragazza di 15 anni ha fatto arrestare la madre che, secondo i primi accertamenti, avrebbe maltrattato la figlia maggiore. È accaduto nel quartiere Mirafiori di Torino. 

La ricostruzione -

La 15enne, in lacrime e rinchiusa nella sua stanza, ha composto il numero di emergenza per cercare aiuto. Dall'altro capo del telefono l'operatore ha cercato di tranquillizzarla e nel frattempo ha avviato l'intervento dei carabinieri. Dopo cinque minuti i militari sono arrivati all'indirizzo e hanno impiegato diversi minuti per farsi aprire la porta. Una volta entrati hanno trovato l'adolescente ancora dentro la sua camera, nell'alloggio c'erano anche la sorella di 20 anni e la madre sulla 50ina. La donna è stata arrestata con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e portata in carcere.

Secondo le prime ricostruzioni non sarebbe stato il primo episodio di violenza in quella casa: le due figlie hanno raccontato agli inquirenti che da mesi c'erano insulti, minacce, aggressioni verbali e percosse. La ragazza maltrattata ha sporto denuncia contro la madre.  Dai primi controlli sembrerebbe che la donna, al momento dell'arresto, fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. La madre, incensurata, svolgeva lavori saltuari e viveva insieme alle due figlie. La minorenne è stata ora affidata alla sorella e le due ragazze sono state portate in una struttura protetta. 

I dati sui maltrattamenti in famiglia -

Dal rapporto della fondazione Cesvi la povertà relazionale può manifestarsi nella solitudine, nell’assenza di ascolto, nella fragilità dei legami familiari, nella mancanza di amici, nel bullismo, nella scarsa presenza di adulti capaci di intercettare il disagio. È una forma di vulnerabilità meno visibile, ma decisiva: quando si indeboliscono le relazioni, diminuiscono anche i fattori protettivi che aiutano bambine e bambini a crescere in sicurezza. Dall’analisi risulta che la regione italiana con la migliore capacità di fronteggiare il tema del maltrattamento all’infanzia è l’Emilia-Romagna, seguita da Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Le regioni che presentano maggiori criticità sono, invece, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

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