la fake news "inoltrata molte volte"

Gruppi Whatsapp e privacy avanzata: torna a girare la bufala dell'IA spiona delle chat

Un nuovo messaggio allarmistico chiede agli amministratori di proteggersi il prima possibile contro l'Intelligenza Artificiale, ma il sistema di messaggistica è già "vaccinato"

© Tgcom24

© Tgcom24

Come un pranzo indigesto, anche le bufale "si ripropongono". Ciclicamente, virtualmente e viralmente, ma con conseguenze reali. Basta un utente, che senza verificare, inoltri ingenuamente nei suoi gruppi Whatsapp messaggi di allarme, spaventosi quel che basta e, soprattutto, di dubbia provenienza, e la fake news è servita, con contorno di "panico" da parte di chi riceve e legge, a sua volta senza preoccuparsi di un rapido fact-checking. L'ultima falsa allerta riguarda l'app di messaggistica istantanea più diffusa e tira in ballo privacy avanzata dei gruppi e Meta AI, che minaccerebbe di spiare le conversazioni. Ecco il testo, che non circola solo su Whatsapp, ma anche nelle altre piattaforme Meta come Facebook, ed ecco come... disinnescare la paura.

Il messaggio-bufala che corre nelle chat di Whatsapp -

 Appare all'improvviso sullo schermo da uno dei nostri gruppi Whatsapp, accompagnato da "inoltrato molte volte". Il che dovrebbe generare già qualche sospetto, non potendo risalire a un mittente ufficiale. Il contenuto risuona subito allarmistico, anche se fumoso.

 

Con queste parole: "Se siete amministratori di qualche gruppo WhatsApp – e nel caso non lo sapeste – a partire da sabato l'IA sarà disponibile su WhatsApp e avrà accesso a tutte le chat. Pertanto, tutti gli amministratori dei gruppi dovrebbero attivare l'opzione 'Privacy avanzata'. In caso contrario, l'IA potrà aprire i messaggi del gruppo, visualizzare i numeri di telefono e persino accedere ai dati personali presenti sul telefono, incluse le chat private.

Ecco come evitarlo:

1. Apri la chat di gruppo.

2. Tocca il nome della chat nella parte superiore.

3. Scorri verso il basso e attiva l'opzione "Privacy avanzata della chat"."

E, dopo le istruzioni per l'uso, arriva il colpo di grazia che amplifica la paura: "Vi invito a farlo il prima possibile (e a condividere questa informazione con gli altri gruppi di cui fate parte); questa operazione può essere eseguita solo dagli amministratori".

Ecco allora che nei gruppi Whatsapp inizia a piovere la domanda: "Chi è l'amministratore?"  seguita da strali contro l'Intelligenza Artificiale, l'app di messaggistica stessa e la sua privacy avanzata. Mentre altri utenti provvedono a inoltrare a raffica la catena di Sant'Antonio 2.0... per non fermarla. Il gioco è fatto.

Perchè l'IA non può violare la privacy dei gruppi WhatsApp? -

 Come noto, ogni conversazione su WhatsApp (privata o di gruppo) è protetta dalla crittografia end-to-end, basata sul Signal Protocol, sviluppato da Open Whisper Systems e progettato per impedire a terze parti e a WhatsApp stessa, anche col suo MetaAI, di avere accesso in chiaro ai messaggi o alle chiamate, perché generate e conservate direttamente sui dispositivi degli utenti.

I messaggi, dunque, viaggiano cifrati da un telefono all’altro, trasportati sui server di WhatsApp senza venire letti. La bufala sostiene, dunque, erroneamente, che, senza attivare la Privacy avanzata, gli strumenti di IA di Meta possano accedere alle conversazioni private. La politica ufficiale di WhatsApp è un'altra: "Le IA possono leggere solo ciò che viene condiviso con loro. I messaggi personali restano cifrati end-to-end".

Ti potrebbe interessare