"Il 15,3% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni, pari a circa 3 milioni, e l'11,4% delle straniere di questa stessa età, oltre 244mila donne, dichiarano di aver subìto almeno una forma di violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni, violenze che si sono verificate soprattutto da parte di persone conosciute o in ambito familiare". Lo rileva il rapporto Istat "Violenza contro le donne dall'infanzia all'età adulta". "Tra le straniere - si legge ancora nel rapporto - il dato più elevato si riscontra tra le rifugiate (22,4%, pari a 7mila 260 donne); le romene hanno un dato simile alle italiane (14,6%, corrispondente a 71mila 800 donne), seguite dalle donne filippine (12,0%, 8mila 800)". L'indagine è stata condotta tra maggio 2025 e gennaio 2026.
© Withub
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In poche si confidano -
"La maggior parte delle ragazze e delle bambine non parla della violenza sessuale subìta". "Il silenzio sull'accaduto - si legge ancora - rappresenta la situazione più frequente sia tra le italiane sia tra le straniere: rispettivamente il 58,4% e il 58,3% delle donne che hanno subìto violenza sessuale prima dei 16 anni dichiara di non averne parlato con nessuno al momento della violenza. Le italiane ne parlano di più con familiari o parenti (29,9%) e meno frequentemente con amici, compagni di scuola o vicini (10,8%); tra le straniere le quote sono pari, rispettivamente, al 25% e al 26,9%. Risulta invece molto limitato il ricorso alle istituzioni (polizia o servizi sanitari o sociali). A scuola, parlano con i professori e gli insegnanti circa l'1,9% delle straniere e il 2,6% delle italiane".
Violenza sessuale, i dati scendono rispetto al 2014 -
La violenza sessuale subìta prima dei 16 anni riguarda l’8,2% delle italiane e il 3,4% delle straniere. Il confronto con la precedente rilevazione mostra però una diminuzione: restringendo l’analisi alle donne tra i 16 e i 70 anni, l’unica fascia confrontabile, la quota passa dal 10,6% del 2014 al 7,8% del 2025. La forma più diffusa è il contatto indesiderato nelle parti intime, indicato dal 7,2% delle italiane e dal 2,8% delle straniere. Lo 0,8% di entrambe le popolazioni riferisce invece di essere stato costretto a un rapporto sessuale prima dei 16 anni.
Il primo episodio può arrivare già prima dei sei anni -
La maggior parte delle violenze sessuali si concentra tra gli 11 e i 16 anni: in questa fascia colloca il primo episodio il 54% delle vittime italiane e il 69,3% delle straniere. Ma quasi la metà delle italiane coinvolte, il 45,4%, riferisce che la prima violenza è avvenuta prima degli 11 anni e nell’8,2% dei casi addirittura prima dei sei. Quando l’autore è il padre o il patrigno, inoltre, gli episodi tendono maggiormente a ripetersi e vengono giudicati molto gravi dall’80,1% delle italiane che li hanno subìti.
Gli autori sono quasi sempre uomini -
Nelle violenze sessuali emerge soprattutto il peso della rete familiare e relazionale. Tra le italiane che sono state costrette a un rapporto sessuale, il 29,1% indica come autore un conoscente o una persona conosciuta di vista, il 24,9% un amico, un amico di famiglia o un compagno di scuola e il 18,4% un altro parente. Tra le straniere il quadro è diverso: il 56,7% indica uno sconosciuto e il 44,3% un conoscente, mentre il padre o patrigno compare nel 21,7% dei casi. Le violenze sessuali commesse da donne risultano invece quasi assenti.
Non solo violenza sessuale -
Prima dei 16 anni dichiara di aver subìto violenza fisica il 9,2% delle italiane, pari a circa 1,85 milioni di donne, e il 9,6% delle straniere. Spinte, strattonamenti e schiaffi sono le forme più frequenti; le aggressioni più gravi - dalle percosse ai calci, fino alle ferite provocate con oggetti o armi - riguardano il 3,1% delle italiane e il 3,3% delle straniere. Nei casi più pesanti il contesto familiare assume un ruolo centrale: tra le vittime italiane il padre o patrigno è indicato come autore di circa il 40% delle violenze fisiche più gravi, la madre nel 28%.
Umiliazioni e violenza assistita -
Alle aggressioni fisiche e sessuali si aggiunge la violenza psicologica. Il 4,3% delle italiane e il 4,6% delle straniere riferisce di aver subìto sempre o spesso umiliazioni o denigrazioni prima dei 16 anni. C'è poi chi la violenza non la subisce direttamente, ma la vede dentro casa: il 10,4% delle donne ha assistito durante l'infanzia a violenze verbali o fisiche tra i genitori, mentre il 10,3% delle italiane e l'11,6% delle straniere ha assistito a umiliazioni o denigrazioni rivolte ai fratelli.
La violenza da bambine pesa anche nell'età adulta -
È uno dei risultati più netti dell'indagine: l'esposizione alla violenza nell'infanzia è associata a una maggiore frequenza di violenza anche successivamente. Complessivamente dichiara di aver subìto violenza fisica o sessuale da adulta il 31,9% delle italiane e il 27,4% delle straniere. Tra chi aveva già subìto violenza da piccola, le percentuali salgono rispettivamente al 57,2% e al 56,8%. L'Istat parla di un processo di trasmissione intergenerazionale della violenza e segnala risultati analoghi a quelli osservati nel resto d'Europa.