A New York persino una pagnotta di pane si può trasformare in status symbol. Nel nuovo negozio Rye, a Soho, un grande pane di segale da circa 1,5 chili viene venduto a 60 dollari. E la cosa più curiosa è che, invece di scoraggiare i clienti, il prezzo ha contribuito a trasformarlo in un fenomeno. Da quando il locale ha aperto, il 10 settembre, davanti al negozio sono comparse code di curiosi pronti a vedere, assaggiare e comprare quello che è già stato ribattezzato il “pane da 60 dollari”. Il caso è rimbalzato sui media americani e internazionali, proprio perché la cifra sembra quasi una provocazione in una città dove il pane può costare normalmente pochi dollari e anche i sourdough artigianali più ricercati restano generalmente sotto i 20.
L'idea - Dietro la pagnotta c’è Martin Auer, panificatore austriaco di una famiglia che da generazioni produce pane a Graz. Rye è il suo primo progetto negli Stati Uniti e ha scelto una strada radicale: non una grande panetteria con decine di prodotti, ma un negozio dedicato quasi interamente a un solo pane. La ricetta è minimalista: farina di segale biologica austriaca, acqua, sale e tempo. L'impasto viene fatto fermentare naturalmente per circa 24 ore e poi lasciato riposare prima della vendita. È proprio il tempo, spiegano i proprietari, a essere considerato il quarto ingrediente. La pagnotta è grande, piatta e dalla crosta scura, con una mollica umida e compatta e un gusto maltato e leggermente acidulo. Ma il punto, evidentemente, non è soltanto il pane. È tutto ciò che gli sta intorno.
Il negozio - Rye è stato progettato come una boutique contemporanea più che come una panetteria tradizionale. E il pane può diventare anche una sorta di tela gastronomica: viene servito a fette con burro ed erba cipollina, caviale, creme, marmellate e altri condimenti. Gli Auers sanno perfettamente che 60 dollari sono tanti anche per New York. Per questo vendono anche metà pagnotta a 30 dollari e un quarto a 15. Una fetta con condimento parte invece da 6 dollari. Il prezzo resta comunque il vero protagonista della storia.
Provocazione o bene pregiato? - C'è chi lo considera il simbolo di una New York dove anche il pane può diventare un prodotto di lusso e chi invece lo legge come l'ennesima evoluzione della cultura del cibo artigianale, dove materia prima, lavorazione, tempo e racconto diventano parte integrante del prezzo. La cosa più interessante, però, è che il pubblico sembra disposto a pagare. Il negozio racconta di clienti che acquistano le pagnotte nonostante la cifra e di persone che fanno la fila per provarle. Il pane più costoso della città, almeno per ora, sembra avere trovato il suo pubblico.