Un caso curioso ha coinvolto Mathilde Arcel, premiata all'83esima Mostra del Cinema di Venezia con la Coppa Volpi per la sua interpretazione in "Woman Unknown", film di May el-Toukhy che si è aggiudicato il Leone d'oro. L'attrice trentenne ha rivelato di essere tornata a Copenhagen prima della premiazione per incassare il sussidio di disoccupazione, che percepisce quando non lavora sul set. Un fatto che riapre una questione spesso trascurata nel mondo del cinema: la precarietà degli attori. Come ha segnalato il Guardian, secondo un rapporto del sindacato di attori "Equity" del 2023, nel Regno Unito il 63% degli interpreti che ne fanno parte ha percepito sussidi di sicurezza sociale almeno una volta nella vita.
Un riconoscimento d'eccezione -
Sabato 12 settembre Arcel ha ricevuto il premio con un grande plauso della critica per il personaggio di Marie, protagonista della vicenda. La presidente della giuria, Maggie Gyllenhaal, ha dichiarato che i giudici hanno potuto applicare una deroga alle regole del Festival che consentono l'assegnazione di un solo premio per film, poiché il voto per Arcel è stato unanime. L'attrice, secondo quanto riporta il Guardian, ha poi raccontato ironicamente che il suo sogno più grande sarebbe quello di recitare in una storica serie tv poliziesca UK che le piace particolarmente. "Voglio davvero continuare a lavorare e incontrare nuovi artisti. Non vedo l'ora di scoprire cosa mi riserverà il futuro, magari anche un ruolo in Midsomer Murders", ha detto.
© IPA|Il Leone d'Oro va a "Woman unknown" di May el-Toukhy
© IPA| Il Gran Premio della Giuria va a "Possible love" di Lee Chang-dong
© IPA| Il premio per la miglior sceneggiatura va a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per il film "Un bon petit soldat"
© IPA|Mathilde Arcel, protagonista di "Woman unknown", vince la Coppa Volpi per la miglior attrice
© IPA| Il regista Ilya Khrzhanovsky vince il Leone d'Argento per la miglior regia per il film "Dau"
© IPA|Auguste Bernard Kouemo, regista di "La maison du vent", ritira il Leone del futuro
© IPA|Il miglior attore della sezione Orizzonti è Riccardo Scamarcio per "I figli della scimmia"
© IPA|Alina Serban, regista di "Eu contez", ritira il premio degli spettatori
© IPA| Malou Khebizi, vince il premio Marcello Mastroianni per il miglior attore/attrice emergente
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Di cosa parla "Woman Unknown" -
Il film di May el-Toukhy è ambientato nel periodo post-bellico, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. La protagonista è Marie, una giovane donna di umili origini che lavora come domestica e bambinaia per Christian (Carsten Bjørnlund), un uomo ricco, più grande di lei e rimasto vedovo. I due sono sul punto di sposarsi. Per Marie questo matrimonio rappresenta un'importante opportunità di riscatto sociale, l'occasione per elevarsi e diventare finalmente la signora della casa. Tuttavia, il clima che la circonda è tutt'altro che sereno: la fine della guerra ha lasciato strascichi pesanti, fatti di forti sospetti, tensioni e rappresaglie.