Linda è l'unica alunna di prima elementare della scuola di Celenza sul Trigno (Chieti) e questo ha permesso al comune abruzzese, 758 abitanti al 2024, di mantenere aperta la sezione con la pluriclasse della primaria. E, inconsapevolmente, Linda sembra uscire dal film del 2024 di Riccardo Milani, "Un mondo a parte", che racconta, con Antonio Albanese e Virginia Raffaele, la lotta contro i tagli e la burocrazia di insegnanti, allievi e cittadini nel mantenere aperte le elementari proprio in un paese abruzzese, vittima dell'inverno demografico. Quello che oggi accade anche a Celenza e ai comuni vicini, tra cui Torrebruna, quello in cui risiede la nuova iscritta. "La scelta della famiglia di Linda - commenta a Il Centro il sindaco di Celenza, Walter Di Laudo - significa credere nel futuro di questo territorio e di questo borgo Bisogna evitare lo spopolamento".
Come nel film "Un mondo a parte" -
A Celenza sul Trigno, scrive Il Centro, c'è un "discreto numero di alunni: 70; 28 sono iscritti alla scuola primaria, 12 alla scuola dell'infanzia e 20 alle medie". E ancora, "nell'ultimo decennio hanno chiuso migliaia di scuole e molte altre sono a rischio nei prossimi 5 anni", aggiunge il quotidiano abruzzese. E fra gli istituti con le porte sbarrate, ricorda, c'è anche la scuola di Villetta Barrea, resa famosa dal film campione di incassi "Un mondo a parte". "E' necessario salvare le scuole, - sottolinea al giornale la mamma di Linda. - Sono linfa per i territori e portano posti di lavoro".
"Benvenuta Linda" è il messaggio scritto sulla lavagna in classe nel giorno della prima campanella dell'anno scolastico. "Linda - spiega a Il Centro il sindaco Di Laudo, - frequenta una pluriclasse di alunni di prima, seconda e terza elementare. Gli alunni di quarta e quinta formano un'altra pluriclasse. Molti di loro arrivano dai paesi vicini. C'è un pulmino che al mattino li porta a Celenza alle 8 e nel pomeriggio alle 14 li riporta a casa. Questo per cinque giorni alla settimana. Le famiglie sono soddisfatte, e anche noi amministratori". "Evitiamo lo spopolamento", è il suo appello finale.