
Roma, spari contro la scrittrice Stillitano nel rione Prati: altri 6 casi, indagini su 4 persone
Emergono nuove segnalazioni nello stesso tratto di strada. Una seconda donna ha denunciato di essere stata colpita. Perquisizioni nelle abitazioni della zona

Le indagini proseguono a ritmo serrato per fare chiarezza su quanto avvenuto a Roma lungo via della Giuliana nel centrale ed elegante rione Prati nel pomeriggio di lunedì 14 settembre. A rimanere ferita a un braccio da un proiettile sparato presumibilmente con un’arma ad aria compressa, la giornalista e scrittrice Ceristina Stillitano. "Ho urlato per il dolore e mi sono accorta che stavo sanguinando", ha raccontato. Il proiettile è rimasto conficcato nel tricipite e sarà rimosso con un intervento chirurgico.
Quello di lunedì, però, potrebbe non essere un episodio isolato. Secondo quanto ricostruisce "Il Messaggero", nei giorni precedenti altre sei persone, quattro donne e due uomini, sarebbero state prese di mira nella stessa zona. Una di loro, Angela Perrone, commercialista residente nel quartiere, si è presentata ai carabinieri dopo aver riconosciuto nel racconto della giornalista una dinamica simile a quella vissuta pochi giorni prima.
La seconda donna colpita -
Perrone ha riferito che venerdì 11 settembre, nel tardo pomeriggio, mentre percorreva sempre via della Giuliana, ha avvertito "un forte spostamento d'aria improvviso, all'altezza della cinta, e contemporaneamente una fitta al polpaccio". Il colpo le ha lasciato un livido. In un primo momento aveva pensato a uno scherzo, poi la notizia del ferimento di Stillitano l’ha convinta a denunciare l’episodio.
Altre segnalazioni arrivano dai commercianti della strada. La titolare di un ristorante ha raccontato che alcuni pallini sarebbero stati sparati nei giorni scorsi verso altre donne e che, in un’altra occasione, due uomini all’esterno del locale avrebbero sentito i colpi finire contro una serranda. Uno dei proiettili, in plastica, era stato raccolto e successivamente consegnato ai carabinieri. Anche il marito della titolare di una gioielleria della zona avrebbe sentito venerdì il rumore di un’arma ad aria compressa.
A che punto stanno le indagini -
Le testimonianze raccolte nelle ultime ore hanno quindi allargato il quadro rispetto alle prime verifiche. Subito dopo il ferimento di Stillitano, infatti, gli investigatori non avevano trovato riscontri ufficiali di episodi analoghi. Ora stanno cercando di capire se le diverse segnalazioni possano essere ricondotte alla stessa persona e alla stessa arma.
Le indagini sono affidate ai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia San Pietro. Sono state effettuate perquisizioni in alcuni appartamenti della zona e, sempre a quanto riporta "Il Messaggero", gli accertamenti si starebbero concentrando su quattro persone, alcune delle quali con problemi psichici e già note per essere state in passato responsabili di comportamenti violenti. I militari stanno inoltre passando al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire i movimenti lungo la strada delle aggressioni.
La ricostruzione della dinamica -
Uno dei nodi principali resta il punto da cui sono partiti i colpi. Gli investigatori stanno verificando se chi ha sparato si trovasse in uno degli edifici che affacciano su via della Giuliana oppure direttamente in strada. Tra le ipotesi considerate c’è anche quella di colpi esplosi da un’auto o da uno scooter in movimento.
Un elemento decisivo potrebbe arrivare proprio dall’intervento su Stillitano. La radiografia eseguita in pronto soccorso ha mostrato un corpo estraneo radiopaco nel braccio, quindi compatibile con materiale metallico. L’estrazione consentirà di analizzarlo e di restringere il campo sul tipo di arma utilizzata. La giornalista sarà operata al Centro traumatologico ortopedico "Andrea Alesini".