"La Cina è sicura". Questa la valutazione del ministro della sanità Zhang Wenkang sull'epidemia di Sars, la polmonite atipica che sta dilagando in tutto il mondo e che sarebbe partita da Hong Kong. Pechino ha così voluto rispondere all'Organizzazione mondiale della sanità, che ha consigliato a tutti di non recarsi in Cina e nelle zone del sud-est asiatico.
In una conferenza stampa a Pechino, il ministro cinese ha detto che "forse l'Oms non ha chiara" la situazione nel Paese. Secondo gli scienziati dell' Oms la quantità di dati e l'esperienza accumulata nella regione possono essere "estremamente utili" per isolare il virus.
Zhang ha detto che in Cina l'epidemia è "sotto effettivo controllo" e che "vivere, lavorare e viaggiare" nel paese "è sicuro". Il ministro ha ammesso che non si conosce il virus, ma ha sottolineato che quasi l'ottanta per cento degli oltre mille cinesi che si sono ammalati di polmonite atipica nei mesi scorsi sono guariti, grazie a cure stabilite caso per caso e basate su un "mix" di medicina tradizionale cinese e di medicina occidentale.
Secondo l'Oms, il virus della Sars ha causato la morte di quasi ottanta persone in Asia ed in Canada, mentre sono state circa 2300 le persone colpite dalla polmonite atipica.
Intanto il virus della Sars, ha fatto un'altra vittima in Cina, portando a 47 il bilancio totale da quando è esplosa l'epidemia, nel novembre scorso. Un nuovo caso d'infezione, che riguarda un uomo di 67 anni, si è verificato ad Hanoi, in Vietnam, dove si riteneva che l'epidemia fosse stata debellata.
Mentre si cerca di fermare l'epidemia, la paura arriva anche in occidente. E così scattano misure cautelative destinate e danneggiare l'economia dei Paesi delle aree più colpite. La compagnia aerea Dragon Air ha annunciato un secondo taglio dei voli da e per Hong Kong. Misure analoghe sono state presa dall' ltra compagnia aerea di Hong Kong, la Cathay Pacific. Dopo i concerti dei Rolling Stones ad Hong Kong ed in Cina ed il summit annuale sulla Cina del World Economic Forum (lo stesso che organizza i vertici annuali sull' economia mondiale a Davos), le cancellazioni di fiere, convegni e spettacoli previsti nei prossimi mesi stanno arrivando a pioggia. Ancora non sono stati fatti calcoli precisi, ma si ritiene che sia Hong Kong che la Cina pagheranno al virus un conto salato.