vicino al vaticano

Roma, spari con arma ad aria compressa in centro: ferita una donna

La 50enne camminava lungo il marciapiede quando ha avvertito un improvviso dolore alla spalla. Lo sfogo sui social: "Non è la prima volta che accade"

Una donna, Cristina Stillitano, è stata ferita a un braccio in via della Giuliana a Roma da un colpo probabilmente sparato con una pistola a pallini. È accaduto nel tardo pomeriggio del 14 settembre, poco distante dal Vaticano, nel quartiere Prati. Sul posto i carabinieri della stazione Prati che indagano. A quanto ricostruito, la 50enne stava camminando lungo il marciapiede quando ha avvertito un improvviso dolore alla spalla e notato una macchia di sangue. Rimasta lievemente ferita, si è recata autonomamente in ospedale.

Non è il primo episodio -

  "Ho urlato per il dolore e mi sono accorta che stavo sanguinando". È il racconto affidato ai social da Cristina Stillitano, dopo essere stata ferita al braccio da un colpo, sparato probabilmente con un'arma ad aria compressa. "Lì per lì ho pensato di essere stata colpita da qualche passante ma, vicino a me, non c'era nessuno e la strada era semideserta - scrive sul proprio profilo social -. Poco dopo, anche grazie all'aiuto dei carabinieri arrivati sul posto, mi sono resa conto che mi avevano sparato con qualche tipo di arma, probabilmente ad aria compressa, e da una certa distanza. La maglietta era forata e anche nella carne si vedeva un foro netto e preciso, di circa 5 millimetri". La donna riferisce di essersi recata al pronto soccorso del Santo Spirito, dove "i medici hanno appurato che questo proiettile, verosimilmente di piombo o altro materiale radiopaco, è ancora in profondità nel mio braccio. Tra poco sarò quindi trasferita al Cto poiché per rimuoverlo è indicato un intervento di chirurgia specialistica".

Non è la prima volta che accade un episodio simile in zona. "Non so chi né perché mi abbia colpito - continua Stillitano - ma alcuni esercenti di via della Giuliana mi hanno riferito che da diversi giorni si verificano spari di 'gommini' nella via, specie contro donne o turiste di passaggio, finora per fortuna mai 'centrate'. Uno di questi 'gommini' è stato anche raccolto e conservato". La vittima parla di situazione che se "confermata" è di "forte e attuale pericolo per i passanti della via e i residenti del quartiere". "Il proiettile è arrivato nel mio braccio, vicino alla spalla, con molta violenza - continua - Se mi avesse presa alla tempia, al torace o in un occhio, non so davvero cosa sarebbe successo", è lo sfogo della 50enne. Poi l'auspicio che il responsabile venga individuato con assoluta celerità.