alla Festa dell'Unità

Schlein: "C'è chi non vuole una donna di sinistra a Palazzo Chigi, il Pd vincerà" | La risposta a Conte: "Continueremo a sostenere Kiev"

La segretaria dem chiude la Festa nazionale a Reggio Emilia rivendicando il lavoro fatto per tenere unito il Campo largo e proiettandosi alla guida del Paese

"Prima il programma, poi decidere con gli alleati: o l'accordo o le primarie, ma se le faremo vinceremo insieme quelle primarie, non abbiamo nessuna paura del voto". Dal palco della festa nazionale dell'Unità a Reggio Emilia, la segretaria del Pd Elly Schlein sembra rispondere alla corsa alle prossime legislative lanciata dal vicepremier Antonio Tajani che, dalla festa dei giovani "azzurri" a Montesilvano, ha posto il veto al centrosinistra. La leader del Pd rivendica per il suo partito la leadership del Campo largo e si dice pronta al voto per guidare Palazzo Chigi.

La partita del Campo Largo -

 La segretaria dem fa pressing alla presidente del Consiglio per le elezioni legislative: "Noi siamo e ci faremo trovare pronti in qualsiasi momento ci porterà al voto. È Meloni che deve dirci quando ci porterà al voto, e visto che il governo è stato inutilmente lungo, prima è meglio è per il Paese". Schlein reclama per il Pd e soprattutto per una donna la guida di Palazzo Chigi. "C'è chi non vuole una donna di sinistra a Palazzo Chigi", ha dichiarato dal palco di Reggio Emilia. La dem è quindi pronta a scendere in campo: "Io ci sono, pronta insieme a voi ad affrontare le sfide dei prossimi mesi, onorata, orgogliosa di guidarvi in questa grande sfida. Andiamo a vincere con l'alleanza progressista e andiamo a cambiare l'Italia". Non c'è quindi la paura delle primarie: "Non abbiamo paura del voto perché siamo il Pd", sono le parole della segretaria.

Alleanza da allargare? -

  Ma l'arrivo del Pd alla guida del governo potrebbe essere il risultato di un percorso complesso degli ultimi anni. La dem ne è consapevole, perciò rivendica gli sforzi di questi anni, da quando lei è stata investita del ruolo di segretaria del Pd: "Oggi dopo anni di lavoro testardamente unitario c'è una alleanza progressista che governa insieme e governa bene. Non c'è una amministrazione che si sia dimessa". Nel ricordare come le forze del centrosinistra dopo la sconfitta del 2022 non si parlassero più, Schlein ha riconosciuto che "il Pd è perno imprescindibile per l'alternativa. Oggi dopo tre anni e mezzo di lavoro testardamente unitario, non solo c'è un'alleanza progressista che si è presentata insieme in tutte le regioni l'anno scorso, ma è un'alleanza progressista che governa insieme e che governa bene, perché non ha fatto scrivere un solo giorno una notizia di una giunta che è saltata per qualche litigio o qualche divisione".

Insomma, Il Pd si sta stancando di aspettare i tempi del M5s. Che però col suo lavoro è agli sgoccioli: il prossimo fine settimana chiuderà la fase di raccolta delle proposte per il programma progressista, quindi dopo il tavolo di programma potrà partire. Con chi? Il leader pentastellato Giuseppe Conte non vorrebbe Matteo Renzi, ma Schlein non pone veti: "L'alleanza di centrosinistra si può e si deve allargare, ma non restringere", ha detto durante l'intervento conclusivo alla Festa nazionale del Pd a Reggio Emilia, pur mettendo qualche paletto: "Andremo al governo solo vincendo le elezioni con l'alleanza progressista. Mai più accordi alle spalle".

L'abolizione della Bossi-Fini -

 È quindi tempo di pensare alle elezioni: "Ora è tempo di accelerare sul programma comune. Non partiamo da zero. Non basterà una somma di proposte concrete, servono i valori, al Paese dobbiamo offrire una visione del presente e del futuro". In questo senso, dal palco di Reggio Emilia Schlein ha annunciato che sul tema dei migranti l'intenzione è di voler "abolire la legge Bossi-Fini".

La risposta a Conte sull'Ucriana -

 La dem chiarisce che proseguirà il sostegno all'Ucraina, "ingiustamente invasa" da Putin. "Abbiamo chiesto all'Europa di fare uno sforzo diplomatico e politico, di prendere un'iniziativa, di scegliere un negoziatore europeo. Io penso che l'Ue debba avere una politica estera univoca, forte, che rappresenti tutti i 27, altrimenti rischiamo di non poter accompagnare l'unico l'unica pace giusta che non è la resa alle ragioni dell'aggressore", ha detto Schlein, rispondendo a distanza anche alle parole del leader del Movimento 5 Stelle che oggi alla festa del Fatto Quotidiano a Roma si è dichiarato contrario all'invio "a go-go di armi a Kiev", perché continuare ad armare l'Ucraina "comporta un'escalation militare e ci fa rotolare nella guerra".

Le critiche a Meloni -

 La segretaria dem non risparmia critiche alla premier Meloni: "È stato un Governo inutilmente lungo, che occasione storica ha sprecato Meloni. Avevano i numeri per fare tutto e non hanno fatto nulla. Ma è un record che squarcia la propaganda". Attacchi al governo anche sulla legge elettorale, che per Schlein è diventata "l'unica priorità di Giorgia Meloni" perché "ha paura di perdere". Meloni, ha precisato Schlein, "è l'ultima premier che lottizza la Rai, con le altre opposizioni faremo la riforma per liberare il servizio pubblico dall'influenza dei partiti". 

"Battere le destre" -

 Per la dem l'orizzonte è chiaro: "Batteremo queste destre nazionaliste, ma non rincorrendole sul loro terreno, le batteremo col coraggio di essere alternativi, proponendo una visione altra e alta, basata su libertà e uguaglianza. Uniamo le forze con le altre forze democratiche e progressiste". La festa si chiude con un fiume di applausi sulle note di Guccini. La campagna elettorale è entrata nel vivo. 

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