Sono stati aperti i seggi elettorali in Svezia, a partire dalle ore 8:00 del 13 settembre, per le elezioni parlamentari. Elezioni che si preannunciano molto combattute, con un esito che potrebbe portare al ritorno al potere della sinistra o all'ingresso, per la prima volta, dell'estrema destra al governo. I seggi chiuderanno alle 20:00, ora in cui sono attesi due exit poll. I risultati parziali più attendibili saranno disponibili qualche ora dopo.
Cosa dicono gli ultimi sondaggi -
Il Partito socialdemocratico, storico dominatore della politica della nazione scandinava, potrebbe ritornare al potere: è l'indiziato principale. I sondaggi delle ultime settimane però hanno lanciato segnali negativi per loro e per tutta la coalizione di centrosinistra, che hanno visto ridursi progressivamente l'ampio margine di vantaggio sulle formazioni di destra e centrodestra attualmente al governo. Le rilevazioni più recenti, infatti, indicano uno scarto di pochi punti percentuali tra i due blocchi. Ecco perché queste elezioni saranno molto combattute.
Sale l'estrema destra? -
L'estrema destra rappresenta la mina vagante di queste elezioni. E parallelamente la possibile sorpresa. Nel Parlamento svedese dal 2010, ora il partito Sverigedemokraterna, i Democratici Svedesi, potrebbe entrare per la prima volta a far parte della coalizione di governo della Svezia. I Democratici sono la forza data maggiormente in crescita e si sarebbero avvicinati intorno al 19% delle preferenze. Per questo rivendicano un ruolo centrale in un eventuale ritorno al potere della coalizione di destra: l'obiettivo è abbandonare il mero ruolo di supporto esterno offerto in questi anni.
I punti chiave della campagna elettorale -
Temi dominanti nella campagna elettorale sono stati ancora una volta la sicurezza e l'immigrazione, insieme anche alle preoccupazioni per la situazione economica e la possibile revisione dei programmi di welfare. In seno al blocco di centrosinistra sembrano intanto già evidenti alcune tensioni su questioni quali le riforme e la tassazione, oltre alle politiche climatiche e l'impiego dell'energia nucleare.