Gli account X di una quindicina di organizzazioni e attivisti turchi Lgbt+ sono stati bloccati su richiesta delle autorità, promotrici della difesa della famiglia tradizionale; lo ha riferito l'associazione per la libertà di espressione Iföd. Tali account X - alcuni dei quali seguiti da decine di migliaia di utenti - non sono più accessibili dalla Turchia senza l'uso di una Vpn. Tra questi figurano l'account di Kaos GL, un'associazione per i diritti Lgbt+, e quello dell'avvocato Levent Piskin. In Turchia l'omosessualità non è penalmente perseguibile, ma l'omofobia è ampiamente diffusa, anche ai vertici dello Stato: il presidente Recep Tayyip Erdogan ha definito le persone Lgbt+ dei "pervertiti" che minacciano la famiglia tradizionale. La magistratura turca ordina regolarmente al social network X di bloccare l'accesso agli account di oppositori, attivisti e giornalisti. L'anno scorso, le autorità turche avevano ottenuto da X il blocco di oltre 700 account critici nei confronti del governo, nel pieno di un'ondata di proteste scatenata dall'arresto del sindaco dell'opposizione di Istanbul, Ekrem Imamoglu.
su richiesta dell'autorità
Turchia, bloccati gli account X di alcuni attivisti Lgbt
L'omosessualità non è penalmente perseguibile, ma Erdogan aveva recentemente definito le persone Lgbt "pervertiti"
© Ansa
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