A "Quarto Grado"

Pamela Genini, il giallo del tassello sulla tomba profanata: immagini inedite

Ospite in studio a "Quarto Grado" l'ex compagno Francesco Dolci commenta: "

© Da video

© Da video

Si stringe il cerchio intorno alla profanazione della tomba di Pamela Genini, la modella morta accoltellata in casa a Milano il 14 ottobre 2025 dall'ex fidanzato Gianluca Soncin. Come rivela "Quarto Grado" una foto scattata dalla sorella di Pamela mostra un tassello anomalo sulla parte superiore della lapide, elemento che secondo la Procura di Bergamo daterebbe la manomissione tra il 27 ottobre e il 2 novembre 2025.

Per saperne di più, gli inquirenti hanno sentito l'addetto alle sepolture nel piccolo cimitero di Strozza che ha escluso di aver praticato qualsiasi foro perché il plasticato - spiega - prevede una chiusura "a incastro". "Non è mai successo che una lastra provvisoria in plastica avesse bisogno di essere affrancata con viti o tasselli", si legge nella sua deposizione. Ad essere ascoltati sono anche gli addetti dell'impresa funebre che il 27 ottobre di un anno fa sono intervenuti, su richiesta della famiglia di Pamela, per sistemare meglio la lapide traballante a causa del vento. I due impiegati ammettono di aver fatto dei fori inserendo due viti al listello in legno sulla parte inferiore ma escludono di essere gli autori del tassello in alto. "Non necessitava di tale intervento poiché si va ad inserire in una fessura appositamente strutturata nel profilo superiore del loculo, non avrebbe avuto senso", si legge nelle carte.

Chi indaga ritiene che sia stato il profanatore a inserire il tassello per bloccare la lapide provvisoria. Versione che non coincide con quanto riferito, in un'intervista esclusiva a "Quarto Grado", dal titolare dell'impresa funebre secondo il quale l'operazione sarebbe stata compiuta proprio dai suoi addetti. "I nostri ragazzi hanno messo le viti perché il plasticato non si muovesse", spiega Viviano Dadda. A mettere in discussione la versione resa dai due impiegato è anche Francesco Dolci, l'ex compagno di Pamela indagato per vilipendio di cadavere e furto, che ha chiesto alla Procura orobica di procedere ad un confronto diretto. "Del fischer mi sono accorto tra il sabato Santo e la notte di Pasqua e subito ho chiamato i Carabinieri, pronto a consegnare le foto che avevo analizzato", spiega Dolci ospite in studio. In un'immagine scattata l'8 gennaio 2026 il tassello superiore compariva sulla lapide mentre in una secondo foto, risalente al 19 febbraio, non era più presente lasciando al suo posto solo il foro.