GUERRA SENZA FINE

Ucraina, raid russo su un centro commerciale: almeno quattro morti e 60 feriti | Zelensky: "A fine settembre incontrerò Trump"

Il portavoce del Cremlino Peskov: "Non è mai esistita una minaccia all'aereo presidenziale di Zelensky"

Le forze russe hanno attaccato un centro commerciale nel centro di Pavlohrad, nella regione ucraina di Dnipro, uccidendo quattro persone e ferendone oltre 60. Lo denunciano le autorità di Kiev. "I russi hanno colpito un centro commerciale nel centro di Pavlohrad. In pieno giorno, quando c'erano molte persone per strada", ha affermato su Telegram il ministro dell'Interno Ivan Vyhivsky. Il capo dell'amministrazione statale regionale di Dnipro Oleksandr Ganzha ha spiegato che "quattro persone sono morte e più di sessanta sono rimaste ferite. Tra i feriti ci sono tre bambini di 13, 14 e 15 anni".

Zelensky: "Prevedo di incontrare Trump a fine settembre a New York" -

 Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto di voler incontrare il suo omologo statunitense, Donald Trump, a New York a fine settembre, nell'ambito degli sforzi di Washington per rilanciare i negoziati, da tempo in stallo, per porre fine alla guerra. "A fine settembre avremo l'opportunità di incontrarci, credo, con la delegazione americana a New York", ha detto Zelensky durante una conferenza stampa in Canada. "E penso che potrò essere più aperto dopo l'incontro di New York con il presidente Trump".

Cremlino: "Minaccia ad aereo di Zelensky non è mai esistita" -

 La minaccia di un drone al decollo dell'aereo di Zelensky due giorni fa in Moldova "non è mai esistita". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. "Per quanto riguarda questa effimera minaccia per l'aereo, non è mai esistita, lo hanno già ammesso gli stessi ucraini", ha dichiarato il portavoce.

Peskov: "Condizioni russe per pace in Ucraina non sono cambiate" -

 Le condizioni della Russia per una pace negoziata in Ucraina "non sono cambiate" rispetto a quanto affermato nel 2024 dal presidente Vladimir Putin. Ossia, cessione a Mosca delle quattro regioni ucraine rivendicate (Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson) e impegno di Kiev a non entrare nella Nato. Lo ha affermato il portavoce Peskov, citato dalla Tass. Il solo cambiamento intervenuto in questi due anni è che "la situazione sul terreno è diventata molto peggiore per l'Ucraina", ha aggiunto.

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