Dopo il furto di 80 fiale di Fentanyl dall'ospedale Israelitico di Roma, è in arrivo una rigidissima stretta sulle modalità di conservazione dei farmaci stupefacenti e su chi possa maneggiarli. Tra le novità del cosiddetto decreto Fentanyl c'è l'obbligo, senza possibilità di deroga, di mantenere sotto chiave tali medicinali in apposite casseforti o in stanze blindate, controllate 24 ore su 24 da sistemi di videosorveglianza e con accesso controllato e verificabile. Perché tutto, letteralmente tutto, deve essere tracciato. O perlomeno rintracciabile.
La novità dalla Conferenza Stato-Regioni -
Il via libera al decreto è arrivato dalla Conferenza Stato-Regioni, che ha concesso massimo 90 giorni a tutte le strutture pubbliche e private - non solo ospedali, ma anche farmacie, magazzini penitenziari e case di cura - per adeguarsi alle nuove regole. In primo luogo, è prevista un'unica procedura comune per ogni azienda, approvata direttamente dalla direzione sanitaria, tramite cui siano disciplinate le sostituzioni del personale, la custodia dei farmaci, la gestione degli accessi alle casseforti, i controlli periodici e le segnalazioni.
Il Fentanyl in casseforti controllate -
Entrando più nel concreto, il Fentanyl e gli altri oppioidi dovranno essere conservati in locali non accessibili al pubblico e collocati in una cassaforte inamovibile o in stanze blindate. Le aree dedicate dovranno essere monitorate da sistemi di videosorveglianza e potranno essere accessibili solo al personale preposto, che dovrà prima affrontare un'apposita formazione iniziale. È prevista anche la possibilità che questi locali di massima sicurezza abbiano il loro sistema d'allarme collegato direttamente a una centrale di vigilanza.
I controlli periodici e la procedura in caso di allarme -
Il testo disciplina anche la gestione degli accessi ai farmaci. Chiavi, badge, credenziali: di ogni singola interazione con i medicinali dovrà essere registrata la data, l'ora, il consegnante e il ricevente. Le scorte dovranno essere controllate periodicamente, in particolare ogni 48 ore per verificare la corrispondenza tra giacenza reale e contabile. Ogni segnalazione o allarme - da comunicare al massimo entro 12 ore - farebbe ovviamente scattare un controllo straordinario e ulteriore. Il trasporto delle fiale dovrà avvenire in contenitori chiusi e dotati di sigillo anti-manomissione.