Rita De Crescenzo vuole assolutamente portare la scimmietta Mimì dall'Egitto a Napoli e, questa volta, ha deciso di fare sul serio: per riuscirci si è affidata anche a un avvocato egiziano. A raccontarlo è stata la stessa creator durante un collegamento radiofonico, mostrando ancora una volta l'animale e ribadendo quanto sia ormai forte il legame con lei: "Per me è come un figlio, ha tutto, ho il libretto delle vaccinazioni, ha anche il microchip".
L'influencer ha anche rivolto un appello a chi potrebbe aiutarla a risolvere la situazione: trovare il modo di far arrivare Mimì in Italia. Secondo quanto riferito dalla stessa De Crescenzo, la scimmietta arebbe in buone condizioni di salute. "Ho messo un avvocato egiziano che mi sta aiutando" ha aggiunto. Nei contenuti pubblicati dalla creator, la scimmietta è stata mostrata in diverse situazioni domestiche: in braccio, con il pannolino e mentre prende il latte dal biberon. De Crescenzo ha raccontato di occuparsi di lei con le attenzioni che normalmente riserverebbe a un animale di casa.
Le polemiche sulla detenzione dell'animale -
Le immagini di Mimì diffuse sui social hanno diviso gli utenti: alcuni si sono concentrati sul rapporto affettuoso mostrato nei video, altri hanno invece sollevato dubbi sulla detenzione domestica di un primate. Il nodo non riguarda soltanto le condizioni di salute dell'animale o la presenza di un microchip. Per un animale selvatico entrano in gioco anche la provenienza, la specie, la documentazione e le eventuali autorizzazioni necessarie per il trasferimento e la detenzione.
Il mistero sulla specie -
Fin dai primi video era emerso anche un dettaglio curioso: la stessa De Crescenzo non aveva inizialmente certezza sul sesso della scimmietta. Il nome Mimì è però rimasto, diventando rapidamente il modo con cui il piccolo animale è stato identificato nei contenuti social. Nel frattempo sono state avanzate ipotesi anche sulla specie, con riferimenti al cercopiteco gialloverde, primate originario dell'Africa occidentale. Un elemento che ha contribuito ad alimentare interrogativi sulla provenienza dell'animale e sulle modalità con cui sarebbe arrivato nelle mani della creator durante il soggiorno in Egitto.
La vicenda -
La storia era esplosa sui social lo scorso agosto, dopo il rientro di Rita De Crescenzo dall'Egitto. L'influencer aveva raccontato la comparsa della piccola scimmia in alcuni video, dove l'animale veniva tenuto in braccio, nutrito con il biberon e accudito come un animale domestico. Le immagini avevano suscitato reazioni contrastanti: da una parte chi apprezzava il rapporto mostrato nei filmati, dall'altra chi chiedeva chiarimenti sulla provenienza della scimmietta e sulla possibilità di detenerla. Di fronte alle critiche, De Crescenzo aveva spiegato sui social la propria versione dei fatti, sostenendo di aver salvato la scimmietta da una situazione di abbandono. Aveva inoltre affermato che l'animale sarebbe rimasto con lei, raccontando di averlo trovato in uno scatolone e di essersene presa cura acquistando anche peluche e biberon.