E' un cittadino russo

Mosca, arrestato agente ucraino: "Voleva colpire ambasciata del Regno Unito"

Secondo le autorità sovietiche la strategia sarebbe stata quella di attribuire la responsabilità degli attentati alla Russia

© Ansa

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Il Servizio federale di sicurezza russo (Fsb) ha annunciato l'arresto di un cittadino sovietico accusato di lavorare per i servizi di sicurezza ucraini e di aver raccolto informazioni sensibili sul personale dell'ambasciata del Regno Unito a Mosca. Secondo l'Fsb, i dati sarebbero dovuti servire a preparare attentati contro diplomatici britannici da attribuire successivamente alla Russia. L'arrestato, un cittadino russo nato nel 1981, lavorerebbe proprio per una società incaricata della sicurezza dell'ambasciata del Regno Unito a Mosca.

Alto tradimento -

 Secondo un comunicato dell'Fsb, il sospettato avrebbe agito su istruzioni del blogger ucraino Dmytro Karpenko, noto anche come "Apostol Dmitri". L'uomo, accusato di alto tradimento, avrebbe raccolto informazioni sui dipendenti della missione diplomatica britannica, tra cui "dati identificativi e fotografie, indirizzi di residenza, veicoli utilizzati, incontri e spostamenti", oltre a informazioni sul sistema di sicurezza dell'ambasciata e sugli eventi organizzati al suo interno.

"Voleva colpire l'ambasciata Uk" -

 L'Fsb sostiene che Kiev intendesse utilizzare queste informazioni per "preparare e compiere atti di sabotaggio e terrorismo contro il capo della missione diplomatica e altri diplomatici britannici" e attribuirne poi la responsabilità alla Russia. Secondo la versione dei servizi russi, l'obiettivo sarebbe stato coinvolgere il Regno unito in un conflitto armato diretto con Mosca, ottenere ulteriori forniture britanniche di armi all'Ucraina e aumentare la pressione delle sanzioni sulla Russia. In un video diffuso dall'Fsb, il sospetto afferma di aver fatto parte del dispositivo di sicurezza della residenza dell'ambasciatore britannico a Mosca, Nigel Casey, e di avere stabilito un contatto con Karpenko nel gennaio scorso.

Il richiamo al regno Unito -

 Il blogger, secondo il suo racconto, avrebbe chiesto informazioni sull'ambasciatore, sui suoi collaboratori e sugli altri diplomatici, compresi indirizzi, automobili utilizzate, spostamenti, ristoranti frequentati e orari di ingresso e uscita. "L'Fsb russo richiama l'attenzione del Regno Unito e degli altri sponsor del regime di Zelensky sul fatto che, per la propria sopravvivenza, le autorità di Kiev sono pronte a compiere atti di sabotaggio e terrorismo persino contro i propri alleati strategici", afferma il servizio di sicurezza russo.

L'avviso di Mosca -

 L'Fsb ha inoltre invitato i cittadini russi a interrompere i contatti con blogger filoucraini, sostenendo che potrebbero essere coinvolti in reati punibili anche con l'ergastolo, e ha esortato chi abbia già avuto simili contatti a rivolgersi alle autorità di sicurezza. Il servizio ha infine assicurato che continuerà a contrastare "con tutti i mezzi disponibili" le attività dei servizi di intelligence stranieri.

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