UNA SCELTA DI VITA

Sandra Bullock torna al cinema dopo quattro anni: "I miei figli vengono prima del lavoro"

L'attrice torna sul grande schermo con "Practical Magic 2" e, intervistata da Jennifer Aniston, racconta come la maternità abbia cambiato le sue priorità 

© Ansa

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Sandra Bullock torna davanti alla macchina da presa dopo un lungo periodo di assenza. L'ultima apparizione cinematografica dell'attrice risaliva al 2022, con The Lost City. Ora è pronta a riprendere il ruolo di protagonista in Practical Magic 2, sequel del film cult del 1998. Il ritorno sulle scene, però, non coincide con un ritorno alla vita professionale di qualche anno fa. Nel frattempo, Bullock ha ridefinito il rapporto con il lavoro e soprattutto con il tempo da dedicare ai suoi due figli. A raccontarlo è stata lei stessa in una conversazione con Jennifer Aniston, sua amica di lunga data, pubblicata da Interview Magazine.  

La famiglia prima dei nuovi film -

 Bullock è madre di due figli adottivi, Louis, 16 anni, e Laila, 14. La crescita dei ragazzi ha avuto un peso determinante nelle decisioni dell'attrice, che negli ultimi anni ha valutato i nuovi progetti anche in funzione della possibilità di continuare a essere presente nella loro quotidianità. Il principio, per lei, è semplice: se un lavoro richiede un'assenza troppo lunga e impedisce ai figli di accompagnarla, preferisce rinunciare. Una filosofia che ha inevitabilmente modificato anche il modo di scegliere i film. Bullock ha spiegato di aver privilegiato produzioni realizzate vicino alla sua casa di Los Angeles oppure concentrate nei mesi estivi, così da ridurre l'impatto degli impegni professionali sulla vita scolastica dei ragazzi.

La maternità ha cambiato le sue priorità -

 Per l'attrice, il cambiamento non riguarda soltanto l'organizzazione pratica delle giornate. È una trasformazione più profonda, che ha ridimensionato il peso dell'ambizione professionale. Bullock ha raccontato di non voler più mettere il lavoro davanti alle necessità dei figli. Con il passare degli anni, infatti, gli impegni dei ragazzi aumentano e diventano sempre più importanti: sport, scuola, amicizie e nuove esperienze richiedono una presenza diversa da quella necessaria quando erano bambini. È anche per questo che il ritorno sul set arriva oggi con condizioni molto differenti rispetto al passato.

Gli anni difficili e la protezione di Louis -

 Nell'intervista c’è spazio anche per un ricordo particolarmente personale legato all'adozione del figlio maggiore. Bullock ha avviato il percorso per adottare Louis tra il 2009 e il 2010, in un periodo complicato della sua vita privata e professionale. In quegli stessi anni stava affrontando il divorzio dall'ex marito Jesse G. James e lavorava a Gravity. La grande attenzione dei media nei suoi confronti la costrinse a prendere precauzioni estreme per difendere la privacy del bambino. L'attrice ha raccontato a Jennifer Aniston alcuni degli stratagemmi utilizzati per evitare che i fotografi scoprissero l'arrivo del figlio nella sua vita. 

Il legame con Laila e la paura di una madre -

 Anche il rapporto con Laila occupa un posto importante nelle riflessioni dell’attrice. La figlia più giovane rappresenta per Bullock una nuova sfida: accompagnarla verso l'età adulta senza lasciare che le proprie paure finiscano per condizionare le sue scelte. Il desiderio di proteggerla deve convivere con la necessità di lasciarle autonomia. Un equilibrio tutt'altro che semplice per una madre, soprattutto quando i figli iniziano a costruire una propria identità. In questo senso, Practical Magic 2 assume per Bullock anche un significato personale. Il ritorno al personaggio arriva in una fase della vita in cui l'attrice riflette sul rapporto tra maternità, crescita dei figli e capacità di lasciarli andare.

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