DOPO IL DIVORZIO

Sud Corea, divorzio da record per il tycon dei videogiochi: condannato a pagare alla moglie 1,5 miliardi di dollari

Il tribunale di Seoul ha disposto il trasferimento del 35% della partecipazione detenuta da Kwon Hyuk-bin, fondatore del colosso dei videogiochi Smilegate

© Dal Web

© Dal Web

Un divorzio si trasforma in un caso giudiziario da record in Corea del Sud. Il tribunale di Seoul ha stabilito che Kwon Hyuk-bin, fondatore di Smilegate, dovrà trasferire alla moglie il 35% delle azioni della società nell'ambito della ripartizione del patrimonio coniugale. Il valore della partecipazione assegnata alla donna è stato quantificato in circa 2.400 miliardi di won, equivalenti a circa 1,5 miliardi di dollari. Una cifra che supera qualsiasi precedente stabilito finora nel Paese per una causa di divorzio. La decisione riguarda uno degli imprenditori più facoltosi del settore tecnologico sudcoreano e porta al centro dell'attenzione il valore degli asset accumulati durante il matrimonio e il contributo fornito dai coniugi alla costruzione del patrimonio familiare.

La sentenza sul divorzio -

 I giudici hanno accolto la domanda di divorzio presentata dalla moglie di Kwon, ma hanno respinto la richiesta di un ulteriore risarcimento per danni morali. Secondo quanto stabilito dalla corte, la responsabilità per il deterioramento e la successiva conclusione del matrimonio deve essere attribuita a entrambi i coniugi in maniera sostanzialmente equivalente. Il procedimento giudiziario si è protratto per diversi anni. La causa era stata avviata dalla donna nel novembre 2022.

Il patrimonio del fondatore di Smilegate -

 Uno degli elementi centrali della controversia è stato il valore della partecipazione di Kwon Hyuk-bin in Smilegate. Secondo le valutazioni effettuate nel corso del procedimento, le azioni detenute dall'imprenditore avrebbero un valore complessivo di circa 7.100 miliardi di won. Il tribunale ha stimato il patrimonio totale del fondatore fino a 8.016 miliardi di won, prendendo in considerazione gli asset ritenuti rilevanti ai fini della divisione patrimoniale. La moglie aveva sostenuto di aver avuto un ruolo nelle prime fasi dello sviluppo della società, oltre ad aver contribuito alla gestione della famiglia durante gli anni del matrimonio. Per questo motivo aveva inizialmente chiesto di ottenere una quota pari alla metà della partecipazione posseduta dal marito.

Battuto il precedente record sudcoreano -

 La sentenza di Seoul stabilisce un nuovo primato nella storia giudiziaria della Corea del Sud. Il precedente massimo per una divisione patrimoniale legata a un divorzio era stato fissato a 944 miliardi di won, in una controversia che aveva coinvolto Choi Tae-won, presidente del gruppo SK, e Roh So-young. Quel caso, definito nel luglio scorso, aveva già attirato grande attenzione per l'entità delle somme in gioco. La nuova decisione supera però nettamente quella cifra, portando il valore della divisione patrimoniale a livelli mai raggiunti prima nel Paese.

Una sentenza destinata a far discutere -

 Il caso Kwon rappresenta quindi molto più di una controversia familiare tra due coniugi. La dimensione economica della sentenza mette in evidenza il peso che possono assumere, nelle cause di divorzio, le partecipazioni societarie costruite o accresciute durante la vita matrimoniale. La decisione del tribunale di Seoul potrebbe alimentare il dibattito sul riconoscimento del contributo indiretto alla creazione della ricchezza familiare, soprattutto nei casi in cui una parte abbia avuto un ruolo nella gestione della famiglia mentre l'altra era impegnata nella crescita dell'attività imprenditoriale.

Ti potrebbe interessare