Basta "South Park", un nome troppo poco a stelle e strisce per Donald Trump. D'ora in poi il celebre cartone animato satirico si chiamerà... "South America". È l'ultima trovata, tanto ironica quanto critica, dei co-creatori Trey Parker e Matt Stone, che hanno deciso di prendere simpaticamente per i fondelli l'ossessione del presidente americano di rinominare - uno dopo l'altro - golfi, laghi e stati. E se il Lago Ontario deve diventare Lago America, o il New Mexico si deve trasformare in New America, è difficile non vedere la medesima logica nel "rebranding" della serie tv. Peccato che "South America" abbia decisamente un significato poco patriottico, molto poco made in Usa.
Il comunicato e le accuse a Google, Apple e Paramount: "Capitolati davanti a Trump" -
L'annuncio, già virale, è stato annunciato sui social dello stesso programma a una settimana dall'uscita della 29esima stagione. "Ispirati dal coraggio e dal patriottismo di Apple e Google, cambiamo il nome di South Park in SOUTH AMERICA", si legge nel comunicato. "Vogliamo ringraziare in particolare la nostra società madre Paramount - una Skydance Capitulation". Un annuncio sui generis e un attacco sfrontato alle Big tech che si sono subito accodate alla nuova geografia trumpiana.
Ma una spallata è riservata anche alla casa madre, criticata per aver accettato di pagare i 16 milioni di dollari di multa a Trump, che aveva accusato il programma 60 Minutes, in onda su Cbs News di proprietà della Paramount, per aver modificato e rielaborato l'intervista dell'allora candidata democratica Kamala Harris per farla apparire sotto una miglior luce al pubblico americano. Immediate le accuse di servilismo e "capitolazione" da parte dei creatori di South Park, senza mai nemmeno un pelo sulla lingua.
"South Park" per la satira contro Donald Trump -
La novità per "South Park" arriva a pochi giorni dalla storica vittoria del Premio Emmy come Miglior programma animato. Un successo che, sempre sui social, la serie tv aveva festeggiato con una grafica creata per l'occasione. Nell'immagine, mentre tutti i protagonisti erano relegati sullo sfondo, in primissimo piano era presente lo stesso Donald Trump mentre sollevava la classica statuetta degli Emmy. Peccato che i pantaloni del suo classico completo blu gli fossero caduti alle caviglie, e il tycoon fosse dunque rappresentato in mutande. Il programma, al di là di queste boutade, più volte nel corso degli ultimi anni ha reso Donald Trump uno dei personaggi più ricorrenti dei suoi episodi. Riducendolo, ovviamente, al cartone animato di un bullo suscettibile, pronto a ogni cosa - anche a imporre dazi o minacciare azioni legali - contro chi non gli obbedisce. E soprattutto disposto a entrare letteralmente nel letto con Satana.