Le ultime disposizioni di Francesco Guccini sono state aperte l'8 settembre dal notaio Lorenzo Luca. Come si legge sulle pagine del Corriere della Sera, presenti con lui erano la moglie Raffaella Zuccari e la figlia Teresa. Quest'ultima ha ereditato molti beni del cantautore, ma è giallo sulla cosa a cui forse avrebbe tenuto di più: la casa in cui è nata e cresciuta, quella di via Paolo Fabbri è stata lasciata alla moglie Raffaella.
Inutile ricordare il valore affettivo, simbolico che per tutti gli amanti di Guccini ricopre ancora oggi quella casa, icona di un tempo e di una generazione, il luogo attorno al quale si sono trovati a cantare le sue canzoni centinaia di appassionati, l’indirizzo che ha dato il nome a uno degli album più noti. Teresa è nata dalla lunga relazione con Angela Signorini e in quella casa ha vissuto e quindi è normale che il legame con quell’abitazione per lei sia fortissimo. Secondo quanto appreso da fonti del Corriere, chi era presente alla lettura del testamento parla di momenti di forte tensione.
Il giallo, però, si infittisce: il testamento aperto l'8 settembre è stato scritto da Guccini a dicembre del 2015, più di dieci anni fa, ma il notaio avrebbe riferito l'esistenza di un secondo testamento. Quest'ultimo, scritto successivamente, annullerebbe ciò che è stato letto ieri.